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Fondo di previdenza complementare

Definizione

Una forma di pensione privata, aggiuntiva a quella pubblica, alimentata dai versamenti del lavoratore e, talvolta, dell'azienda, per garantire una prestazione pensionistica integrativa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

TFR non versato al Fondo: la Legittimazione Attiva del Lavoratore in Cassazione
Un lavoratore ha chiesto di essere ammesso al passivo di un fallimento per il TFR non versato dall'azienda a un fondo di previdenza complementare. Il Tribunale ha negato la sua legittimazione attiva, ritenendo che il conferimento del TFR al fondo fosse una cessione del credito, rendendo il fondo l'unico creditore. Il lavoratore ha contestato, sostenendo che si trattava di una delegazione di pagamento, il che gli avrebbe mantenuto il diritto di agire. La Corte di Cassazione ha rilevato un contrasto giurisprudenziale sulla natura del "conferimento" del TFR e sulla legittimazione attiva del lavoratore in questi casi, decidendo di rinviare la causa a pubblica udienza per approfondire la complessa questione.
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Tassazione previdenza integrativa: niente sconti senza mercato
L'erede di un dirigente d'azienda ha richiesto all'amministrazione finanziaria il rimborso delle imposte versate sul capitale erogato da un fondo interno aziendale. La contribuente sosteneva l'applicazione dell'aliquota agevolata del 12,50% prevista sui rendimenti finanziari, anziché la tassazione ordinaria. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la richiesta, sostenendo che le somme non derivassero da investimenti reali sul mercato finanziario. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, negando il rimborso. I giudici hanno chiarito le regole sulla corretta tassazione previdenza integrativa: l'aliquota agevolata si applica esclusivamente ai rendimenti effettivi generati da investimenti esterni. Il fondo aziendale interno garantiva invece una prestazione predeterminata a carico del bilancio, priva di investimenti effettivi sui mercati dei capitali.
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Fondo di previdenza complementare: no al ricorso del lavoratore
Un lavoratore ha chiesto di essere ammesso al passivo del fallimento del suo datore di lavoro per recuperare sia le retribuzioni non pagate sia le quote destinate a un fondo di previdenza complementare, indicate in busta paga ma mai versate dall'azienda. Il Tribunale ha rigettato la richiesta per le somme previdenziali, ritenendo che solo l'ente gestore del fondo avesse il diritto di riscuotere tali crediti. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che il lavoratore non ha la legittimazione attiva per richiedere direttamente queste somme senza produrre il contratto di adesione che provi il suo diritto di credito diretto nei confronti del datore di lavoro.
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Tassazione Fondi Pensione: No Sconto Fiscale Senza Vero Investimento
Gli eredi di un ex dirigente chiedevano un rimborso fiscale, sostenendo che i rendimenti della pensione integrativa del loro parente fossero stati tassati eccessivamente. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo un punto fondamentale sulla tassazione rendimenti fondi pensione. Il trattamento fiscale agevolato (con aliquota al 12,5%) si applica solo ai guadagni derivanti da un effettivo investimento del capitale del fondo sul mercato (finanziario, immobiliare, ecc.). Non è sufficiente un 'rendimento' calcolato matematicamente in base alla redditività generale dell'azienda. Poiché i contribuenti non hanno provato l'esistenza di un reale investimento, la loro domanda è stata rigettata, confermando la tassazione più alta.
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