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finanziamento soci infruttifero

Definizione

Un prestito concesso da un socio alla propria società senza la previsione di interessi. Sebbene lecito, deve essere chiaramente documentato per non essere confuso con altre operazioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Finanziamenti Soci Fittizi: Il Fisco Smaschera i Ricavi in Nero
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una Società di aver mascherato ricavi in nero registrandoli in bilancio come finanziamenti soci fittizi. Il Fisco ha rilevato che i versamenti in contanti servivano a coprire buchi di cassa e che i Soci non possedevano le disponibilità economiche personali per giustificare tali prestiti. La Società e i Soci hanno fatto ricorso, lamentando anche il mancato confronto preventivo. La Cassazione ha dato ragione al Fisco. I giudici hanno stabilito che i versamenti, se privi di delibere ufficiali e sproporzionati rispetto ai redditi dei proprietari, si presumono ricavi nascosti. Inoltre, i Soci non potevano fare ricorso perché la Società era già cancellata: solo il liquidatore aveva questo diritto. L'Agenzia delle Entrate vince la causa e i ricorrenti devono pagare le tasse evase e le spese legali.
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Finanziamento socio: quando va restituito?
Un ex socio ha chiesto la restituzione di una somma versata a titolo di finanziamento socio. La società si opponeva, sostenendo fosse un versamento in conto capitale. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna alla restituzione, chiarendo che la natura di finanziamento era provata da verbali, causali di bonifico e bilanci. La società non ha inoltre dimostrato i presupposti per la postergazione del credito.
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Bancarotta fraudolenta: onere della prova e distrazione
Un amministratore è stato condannato per bancarotta fraudolenta per aver distratto un ingente finanziamento bancario verso un'altra società da lui controllata. La difesa sosteneva si trattasse della restituzione di un precedente finanziamento soci, ma la Corte di Cassazione ha confermato la condanna. La sentenza chiarisce che, in assenza di prove contabili inequivocabili, spetta all'amministratore dimostrare la legittima destinazione dei fondi, e una semplice causale su un bonifico non è sufficiente.
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