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Fattore ostativo

Definizione

Un elemento o una circostanza che, secondo la legge, impedisce l'applicazione di una norma favorevole o il verificarsi di un determinato effetto giuridico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Soci tassati: la presunzione di distribuzione degli utili
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro due coniugi, soci di una società a ristretta base partecipativa, contestando la mancata dichiarazione di utili extracontabili. I giudici di merito avevano dato ragione ai contribuenti, ritenendo che i fondi, depositati su conti societari o all'estero, non fossero stati distribuiti. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno stabilito che, in caso di società con pochi soci, opera la presunzione di distribuzione degli utili in nero. Per vincere questa presunzione, i soci devono dimostrare che i guadagni sono stati accantonati o reinvestiti, oppure provare la propria totale estraneità alla gestione. La semplice presenza del denaro sui conti correnti aziendali non basta a escludere la tassazione in capo ai soci.
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Sospensione condizionale della pena: limiti alla revoca tardiva
Il Giudice dell'esecuzione aveva revocato la sospensione condizionale della pena concessa a un cittadino nel 2019, ritenendo che una vecchia condanna del 1980 superasse i limiti di legge per la concessione del beneficio. Il condannato ha proposto ricorso, sostenendo che il giudice di merito conoscesse già il precedente ostativo al momento della decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice dell'esecuzione non può revocare la sospensione condizionale della pena se il precedente era già noto o conoscibile dal giudice della cognizione tramite il casellario giudiziale. Per decidere, il giudice deve obbligatoriamente acquisire i fascicoli dei passati giudizi e verificare tale circostanza. La sentenza impugnata è stata quindi annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Messa alla prova: non serve il risarcimento integrale
Il rappresentante di un'associazione sportiva, condannato per omessa dichiarazione IVA, ha richiesto la messa alla prova. La Cassazione ha annullato la condanna, stabilendo che il risarcimento integrale del danno non è un requisito indispensabile per accedere al beneficio, ma va valutato in base alle possibilità concrete dell'imputato. Il reato è stato comunque dichiarato estinto per prescrizione.
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Specificità dei motivi: inammissibile appello generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per minaccia grave. La decisione si fonda sulla mancanza di specificità dei motivi di appello, i quali non contestavano in modo mirato le argomentazioni della sentenza di primo grado, sia riguardo alla capacità intimidatoria della minaccia, sia riguardo all'esclusione della causa di non punibilità per via dei precedenti penali dell'imputato.
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