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Fase cognitoria

Definizione

La fase del processo penale in cui il giudice accerta i fatti, valuta le prove e decide sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato, emettendo una sentenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Continuazione in sede esecutiva tra furti e rigetto
Un condannato per molteplici furti commessi tra il 2012 e il 2015 ha richiesto la continuazione in sede esecutiva per unificare le pene relative a nove diverse sentenze irrevocabili. Il Tribunale ha respinto l'istanza, sostenendo una semplice tendenza a delinquere dell'autore senza un piano preventivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del condannato e ha annullato la decisione del giudice territoriale. I Supremi Giudici hanno stabilito che il magistrato non può ignorare le precedenti unificazioni di reati avvenute nello stesso arco temporale né liquidare la domanda senza una motivazione approfondita sui singoli indici di collegamento tra le condotte.
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Reato continuato: la Cassazione cancella il no del giudice
Il Condannato ha richiesto al Giudice dell'esecuzione l'applicazione della disciplina del reato continuato per unificare le pene di diverse condanne definitive. Il Giudice dell'esecuzione di Brescia ha respinto la richiesta basandosi unicamente sul lungo arco temporale tra i reati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Condannato, stabilendo che il giudice non poteva ignorare un precedente provvedimento del Tribunale di Piacenza che aveva già riconosciuto la continuazione per una parte di quegli stessi reati. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la decisione e ha rinviato il caso a un nuovo giudice per una corretta e completa valutazione.
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Revoca sospensione condizionale: quando interviene?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca della sospensione condizionale della pena è obbligatoria in fase esecutiva se il beneficio è stato concesso per errore, a causa di precedenti condanne non note al giudice del processo. L'errore del giudice della cognizione non impedisce la successiva correzione da parte del giudice dell'esecuzione, che deve annullare il beneficio illegittimamente concesso. Questo principio riafferma il primato della legalità sull'intangibilità della sentenza.
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