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familiare convivente

Definizione

Una persona che abita stabilmente nella stessa casa del destinatario di un atto e ha con lui un legame familiare o di fatto, autorizzata dalla legge a ricevere notifiche per suo conto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica della cartella di pagamento: la Cassazione rinvia il caso
Un contribuente ha impugnato tre cartelle di pagamento. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato un atto, ritenendo illegittima la Notifica della cartella di pagamento consegnata a un familiare convivente senza la spedizione della raccomandata informativa prevista dalla legge. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che le notifiche dirette dell'agente della riscossione seguano un regime speciale più snello. L'Ente di Riscossione si è costituito con un proprio ricorso incidentale. La Suprema Corte ha rilevato un vizio procedurale interno: la sezione filtro non ha formulato la proposta di decisione sul ricorso incidentale. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a una nuova udienza, rinviando l'esame del merito.
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Notifica a familiare convivente: valida anche senza sua identità
Una contribuente contesta un'intimazione di pagamento per un debito IVA, sostenendo di non aver mai ricevuto la cartella originaria. L'atto era stato consegnato presso la sua abitazione a una persona qualificatasi come 'familiare convivente'. La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità della notifica a familiare convivente, basandosi su una presunzione di regolarità. Se una persona si trova nell'abitazione del destinatario e si dichiara convivente, la consegna è valida. Spetta al destinatario fornire la prova rigorosa che quella persona fosse un estraneo o presente solo occasionalmente. Un semplice certificato anagrafico che attesta l'assenza di altri residenti non è sufficiente per annullare la notifica. La contribuente ha quindi perso la causa.
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Notifica familiare convivente: quando è valida?
Una contribuente contesta un'iscrizione ipotecaria sostenendo di non aver ricevuto le cartelle di pagamento. Queste erano state consegnate a una persona qualificatasi come "familiare convivente" e "marito", nonostante la destinataria fosse nubile. La Cassazione chiarisce che la notifica familiare convivente è valida se basata sul rapporto di fatto della convivenza, a prescindere dall'errata qualifica giuridica. Tuttavia, accoglie parzialmente il ricorso annullando una parte del debito perché coperto da un precedente giudicato che ne aveva già sancito la nullità della notifica.
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Notifica familiare convivente: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità di una notifica fiscale consegnata a una persona qualificatasi come "moglie convivente", anche se l'indirizzo di consegna non corrispondeva alla residenza anagrafica del contribuente. Secondo la Corte, la dichiarazione resa al messo notificatore crea una presunzione di conoscenza (iuris tantum) che prevale sul certificato di residenza. Per contestare la notifica, il contribuente deve fornire una prova rigorosa dell'assenza di un rapporto di convivenza, onere che nel caso di specie non è stato assolto. Di conseguenza, il ricorso del contribuente è stato respinto, confermando la legittimità della cartella di pagamento impugnata.
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