La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa dichiarazione finalizzata all'ottenimento del patrocinio a spese dello Stato. L'imputato aveva falsamente attestato un reddito nullo, mentre in realtà percepiva un reddito di oltre 6.000 euro. La Corte ha chiarito che l'anno di reddito da considerare, per un'istanza presentata a inizio 2020, è il 2018. Sono state respinte le richieste di attenuanti generiche e di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »