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Facere infungibile

Definizione

Un'obbligazione che prevede un'azione o un comportamento che può essere eseguito solo da una persona specifica (il debitore) e non può essere sostituito da nessun altro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Vizio di ultrapetizione: condannata a pagare invece di svincolare
Un'azienda esegue lavori urgenti in una discarica per conto di un Comune, ma non viene pagata. Il Comune chiede al giudice di ordinare alla Provincia di svincolare dei fondi da un conto vincolato per saldare il debito. La Corte d'Appello, però, condanna la Provincia a pagare direttamente una somma di denaro. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione per vizio di ultrapetizione, stabilendo che il giudice non può trasformare una richiesta di autorizzazione (un 'fare') in una condanna al pagamento (un 'dare'), perché si è pronunciato oltre i limiti della domanda originale. La Provincia vince il ricorso e il processo dovrà essere rifatto.
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Facere infungibile: condanna o art. 2932 c.c.?
In una controversia tra fratelli per la divisione di beni aziendali, la Corte di Cassazione ha esaminato la legittimità di una sentenza di condanna a un "facere infungibile" (l'obbligo di trasferire una proprietà) in alternativa alla sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando che la condanna a un facere infungibile è un rimedio ammissibile, in quanto può stimolare l'adempimento spontaneo o, in alternativa, fungere da presupposto per un'azione di risarcimento del danno.
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Risarcimento del danno per mancata riammissione
Un consorzio è stato condannato a versare il risarcimento del danno a un gruppo di lavoratori per non averli riammessi in servizio dopo che i loro contratti a termine erano stati dichiarati nulli da precedenti sentenze. Il consorzio ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che vi fosse un accordo tacito di risoluzione del rapporto e che il calcolo dei danni fosse errato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando il diritto dei lavoratori al risarcimento. La Corte ha stabilito che la prova di un mutuo consenso alla risoluzione non era stata fornita e ha dichiarato inammissibili gli altri motivi per vizi procedurali.
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