LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Eventus Damni

Pagina 19 di 25

Provvedimenti

Azione revocatoria: quando è impugnabile un atto
La Corte di Cassazione analizza un caso di azione revocatoria contro un conferimento immobiliare in una società e la successiva cessione delle quote. La Corte ha ritenuto che la sostituzione di un bene stabile (immobile) con uno più volatile (quote societarie) costituisce un pregiudizio per i creditori ('eventus damni'), anche in presenza di un'ipoteca sul bene. L'operazione rende infatti più incerta e difficile la soddisfazione del credito. Di conseguenza, ha dichiarato inammissibile il ricorso della società debitrice, confermando le decisioni dei giudici di merito che avevano accolto l'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria: vendita immobile tra coniugi
La Corte d'Appello di Firenze ha rigettato l'appello di due coniugi, confermando l'inefficacia della vendita della quota di un immobile dal marito alla moglie. La sentenza stabilisce che l'azione revocatoria è esperibile anche in presenza di un credito litigioso. La Corte ha ritenuto che la vendita avesse creato un pregiudizio concreto per i creditori (eventus damni) e che entrambi i coniugi fossero consapevoli di tale pregiudizio (scientia damni), data la situazione di difficoltà finanziaria delle società garantite dal marito e lo stretto rapporto familiare.
Continua »
Azione revocatoria: vendita immobile per frode creditore
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che aveva acquistato l'unico immobile di un'altra azienda debitrice. La Corte ha confermato la decisione di merito che, tramite un'azione revocatoria, aveva dichiarato la vendita inefficace nei confronti del creditore. Sono stati ritenuti sussistenti sia il pregiudizio per il creditore (eventus damni), dato che la vendita rendeva più difficile il recupero del credito, sia la consapevolezza del danno (consilium fraudis) da parte dell'acquirente, provata tramite presunzioni quali le particolari modalità di pagamento e la menzione del debito nell'atto di compravendita.
Continua »
Azione revocatoria: vendita tra società dello stesso gruppo
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare tra due società appartenenti allo stesso gruppo. L'ordinanza chiarisce che per esperire l'azione revocatoria è sufficiente un credito anche solo litigioso, non ancora accertato giudizialmente. Inoltre, la consapevolezza del pregiudizio (scientia damni) si può presumere dal legame tra le società, rendendo l'atto di disposizione inefficace nei confronti del creditore danneggiato.
Continua »
Principio di autosufficienza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che confermava la simulazione di alcuni atti di compravendita immobiliare. Il ricorso è stato respinto non nel merito, ma per motivi procedurali, in quanto violava il principio di autosufficienza. I ricorrenti non avevano fornito una sommaria esposizione dei fatti di causa né avevano riprodotto il contenuto essenziale degli atti processuali e dei documenti su cui si fondava l'impugnazione, rendendo impossibile per la Corte valutare la fondatezza delle censure.
Continua »
Azione revocatoria: quando la cessione d’azienda è nulla
Un'azienda calzaturiera in liquidazione cede il proprio ramo d'azienda a una nuova società. Un ente previdenziale, creditore della prima, agisce con un'azione revocatoria per dichiarare inefficace la cessione. La Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito, rigettando i ricorsi delle due società e chiarendo i presupposti dell'azione, come l'anteriorità del credito e il 'consilium fraudis'.
Continua »
Azione revocatoria: profitto non salva dalla revoca
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca della vendita di un ramo d'azienda, anche in presenza di un bilancio in utile per la società venditrice. La decisione si fonda sul principio che il danno per i creditori (eventus damni) può essere anche solo qualitativo, come la sostituzione di beni aziendali con denaro liquido, più difficile da aggredire. Inoltre, la consapevolezza della frode è stata desunta dai legami di parentela tra le parti, elemento cruciale nell'ambito dell'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria: il vincolo di parentela è prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che aveva trasferito il suo unico immobile di valore a un'altra entità giuridica, gestita da un parente stretto, per sottrarlo alla garanzia di un creditore. La Corte ha confermato che l'azione revocatoria è esperibile anche per crediti contestati e che il legame familiare tra gli amministratori delle due società costituisce una presunzione grave, precisa e concordante della consapevolezza del danno arrecato al creditore.
Continua »
Azione revocatoria: interesse ad agire e pagamento
Un creditore aveva ottenuto la dichiarazione di inefficacia di alcuni atti di disposizione patrimoniale tramite un'azione revocatoria. Tuttavia, durante il giudizio in Cassazione, i debitori hanno saldato l'intero debito. La Suprema Corte ha stabilito che il pagamento estingue l'interesse del creditore a proseguire l'azione revocatoria, rendendola inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, anche se il pagamento è stato effettuato con riserva di ripetizione.
Continua »
Fondo patrimoniale: quando è revocabile dai creditori
Una coppia ha istituito un fondo patrimoniale dopo che il marito aveva firmato una fideiussione. La società creditrice ha impugnato con successo questo atto tramite un'azione revocatoria. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, dichiarando inammissibile il ricorso della coppia. La sentenza ha ribadito che la costituzione di un fondo patrimoniale è un atto soggetto a revocatoria e che il coniuge non debitore è un litisconsorte necessario nel relativo giudizio, confermando l'orientamento consolidato della giurisprudenza.
Continua »
Revocatoria fallimentare: danno presunto e onere prova
Una società contesta una revocatoria fallimentare su un pagamento, sostenendo l'assenza di danno poiché vantava un credito privilegiato. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, affermando che nell'azione di revocatoria fallimentare il danno per i creditori è presunto ('in re ipsa') dal semplice fatto che un bene è stato sottratto al patrimonio del fallito. Questo principio mira a tutelare la parità di trattamento tra tutti i creditori ('par condicio creditorum'), indipendentemente dallo status del creditore che ha ricevuto il pagamento.
Continua »
Azione revocatoria: inammissibile ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società acquirente contro la sentenza che aveva dichiarato l'inefficacia di una compravendita immobiliare tramite azione revocatoria. La Corte ha confermato la sussistenza sia del pregiudizio per i creditori (eventus damni), data l'ingente massa debitoria della società venditrice poi fallita, sia della consapevolezza di tale pregiudizio da parte dell'acquirente (scientia damni), provata dalla menzione nel contratto di un debito milionario. Il ricorso è stato respinto in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Revocatoria ordinaria: scissione societaria inefficace
Una società costruttrice, gravata da ingenti debiti, effettua una scissione trasferendo la maggior parte del suo patrimonio immobiliare a una nuova società. Successivamente, la società originaria fallisce. La curatela fallimentare agisce in giudizio e ottiene la dichiarazione di inefficacia dell'atto di scissione tramite l'azione di revocatoria ordinaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società beneficiaria, confermando che la scissione aveva ridotto la garanzia patrimoniale per i creditori, integrando i presupposti dell'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria fallimentare: onere della prova
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di azione revocatoria fallimentare relativa alla vendita di un immobile da parte dei soci di una società di persone poi fallita. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato l'inefficacia della vendita, chiarendo che, per valutare il pregiudizio ai creditori (eventus damni), è necessario considerare non solo il patrimonio sociale, ma anche quello personale dei soci illimitatamente responsabili al momento dell'atto. Inoltre, la valutazione deve limitarsi ai crediti sorti anteriormente all'atto impugnato.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: requisiti e limiti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un debitore contro una sentenza di revocatoria. La decisione si fonda su vizi formali del ricorso e sull'applicazione del principio della "doppia conforme", che preclude l'esame nel merito quando le sentenze di primo e secondo grado sono concordi. Il caso verteva sulla vendita della nuda proprietà di un immobile a un familiare, ritenuta lesiva delle ragioni del creditore, l'Agenzia delle Entrate Riscossione.
Continua »
Azione revocatoria prima casa: anche se impignorabile
Un debitore vende la sua prima casa al fratello. L'ente creditore agisce con un'azione revocatoria. La Cassazione conferma che l'azione è valida perché, sebbene l'ente non possa pignorare direttamente la prima casa, la vendita pregiudica il suo diritto di intervenire in esecuzioni future avviate da altri. L'azione revocatoria prima casa è quindi ammissibile per tutelare la garanzia patrimoniale del creditore. La consapevolezza del fratello acquirente è stata presunta dal forte legame familiare.
Continua »
Azione revocatoria fondo patrimoniale: la guida
La Corte d'Appello di Firenze ha accolto un'azione revocatoria contro un fondo patrimoniale costituito da un professionista due anni dopo aver causato un grave infortunio sul lavoro. A differenza del giudice di primo grado, la Corte ha ritenuto provata la 'scientia damni', ovvero la consapevolezza del debitore di ledere le ragioni del creditore. Secondo la sentenza, la gravità dell'incidente era tale da rendere il responsabile immediatamente consapevole della sua futura obbligazione risarcitoria, giustificando l'inefficacia dell'atto dispositivo. L'azione revocatoria del fondo patrimoniale è stata quindi ritenuta fondata.
Continua »
Azione revocatoria: ricorso inammissibile in Cassazione
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza che aveva accolto un'azione revocatoria. La vendita di un immobile tra familiari era stata resa inefficace nei confronti di un creditore (un fallimento). Il ricorso è stato respinto per difetto di specificità, non avendo il ricorrente trascritto gli atti e i documenti essenziali a sostegno delle proprie tesi.
Continua »
Azione revocatoria: scientia damni e donazione
Una creditrice agiva in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da un incendio e per la revoca di una donazione di tutti i beni immobili effettuata dalla debitrice pochi giorni dopo l'evento. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della creditrice, ha stabilito che nell'azione revocatoria di un atto di donazione dell'intero patrimonio, la consapevolezza del debitore di arrecare pregiudizio al creditore (scientia damni) si presume e non necessita di prova specifica, cassando la decisione di merito che aveva rigettato la domanda.
Continua »
Azione Revocatoria Fondo Patrimoniale: la decisione
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un'azione revocatoria su un fondo patrimoniale costituito da un debitore durante un contenzioso. Secondo l'ordinanza, per agire in revocatoria è sufficiente una semplice "ragione o aspettativa di credito", non essendo necessario un credito già accertato, liquido ed esigibile. La consapevolezza del potenziale pregiudizio per il creditore (scientia damni) è sufficiente a giustificare l'inefficacia dell'atto dispositivo, anche se il debitore è convinto delle proprie ragioni nel merito della causa.
Continua »