Un imputato, già condannato per evasione, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, però, decide di ritirare l'appello. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia al ricorso, dichiara l'impugnazione inammissibile. Questa decisione rende la condanna a sei mesi di reclusione definitiva e obbliga l'imputato a pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro. La vicenda evidenzia come la rinuncia al ricorso blocchi l'esame della Corte e cristallizzi la sentenza precedente.
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