La Corte di Cassazione conferma la condanna per estorsione in famiglia e maltrattamenti a carico di un figlio. L'uomo, dipendente da alcol, droga e gioco, minacciava i genitori per ottenere denaro, sostenendo che fossero soldi suoi. I giudici hanno stabilito che l'imputato era pienamente consapevole di aver già speso il proprio stipendio e che le somme richieste appartenevano ai genitori. La sua pretesa generava quindi un profitto ingiusto. La violenza sistematica e continuativa ha inoltre integrato il reato di maltrattamenti, rendendo la condanna definitiva.
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