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Esteriorizzazione del metodo mafioso

Definizione

La manifestazione concreta e percepibile all'esterno della capacità di intimidazione dell'associazione, che non può rimanere un elemento interno al gruppo ma deve essere riconosciuta nella comunità di riferimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Associazione mafiosa delocalizzata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per partecipazione ad un'associazione mafiosa delocalizzata di tipo 'ndranghetista in Trentino. La sentenza chiarisce i criteri per configurare il reato ex art. 416-bis c.p. per le cellule criminali operanti fuori dai territori storici, sottolineando l'importanza del collegamento funzionale con la 'casa madre' e della percezione esterna della forza intimidatrice, anche se limitata a specifici settori economici.
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Ricorso inammissibile: nuovi motivi e clan mafioso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro una misura di custodia cautelare per associazione mafiosa. Il caso ha stabilito un importante principio procedurale: un motivo di ricorso inammissibile se sollevato per la prima volta in Cassazione e non nel precedente grado di giudizio (riesame). La Corte ha inoltre chiarito che, per un'organizzazione criminale che opera in continuità con un clan preesistente, non è sempre necessaria la prova della piena esteriorizzazione del metodo mafioso.
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Riparazione ingiusta detenzione: quando è negata?
La Cassazione nega la riparazione ingiusta detenzione a un individuo assolto dall'accusa di associazione mafiosa. La sua condotta, pur non costituendo reato secondo l'interpretazione finale, è stata ritenuta gravemente colposa e causa della detenzione subita, escludendo così il diritto all'indennizzo.
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