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Espulsione dallo Stato

Definizione

Misura di sicurezza che consiste nell'allontanamento coattivo di un cittadino straniero dal territorio italiano, disposta a seguito di una condanna penale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Espulsione dello straniero: no all’automatismo dopo la condanna
L'imputato, condannato tramite patteggiamento per detenzione illecita di stupefacenti, ha impugnato l'ordine di misura di sicurezza relativo all'espulsione dello straniero dal territorio nazionale a pena espiata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la misura dell'espulsione dello straniero non può essere disposta in modo automatico. Il giudice deve infatti accertare in concreto la reale pericolosità sociale del soggetto al momento della decisione, valutando gli elementi previsti dal codice penale. Inoltre, è necessario effettuare un adeguato bilanciamento tra le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela della vita privata e familiare della persona, stabilmente inserita in Italia. La sentenza è stata quindi annullata limitatamente alla misura dell'espulsione, con rinvio al tribunale per un nuovo giudizio.
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Espulsione dallo Stato: Pena Ridotta, Misura Annullata dalla Cassazione
Un Lavoratore straniero è stato condannato e gli è stata ordinata l'espulsione dallo Stato. La Corte d'Appello ha ridotto la sua pena a un anno e otto mesi di reclusione, ma ha confermato l'ordine di espulsione. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. Ha stabilito che l'espulsione dallo Stato è possibile solo per condanne superiori a due anni di reclusione. Poiché la pena finale era inferiore a questa soglia, la misura di sicurezza dell'espulsione non poteva essere applicata.
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Espulsione dello straniero: la gravità del reato batte la difesa
Il Tribunale di Sorveglianza applicava a un cittadino straniero la misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, dopo una condanna a quattro anni di reclusione per lesioni personali aggravate contro la figlia. Il condannato ricorreva in Cassazione lamentando la mancanza di motivazione sulla sua effettiva pericolosità sociale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno confermato la legittimità del provvedimento, poiché la pericolosità sociale emergeva chiaramente dalla gravità del reato commesso e dal disprezzo mostrato verso la vittima, trattata come un oggetto. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Espulsione e divieto di espatrio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di conflitto tra la misura di sicurezza dell'espulsione e la pena accessoria del divieto di espatrio applicate a un cittadino straniero, la prima deve prevalere. La sentenza chiarisce che il divieto di espatrio è una pena inefficace e illogica se applicata a uno straniero, poiché l'obbligo di rimanere in Italia si tradurrebbe in un beneficio anziché in una sanzione. Pertanto, l'ordine di espulsione al termine della pena detentiva è corretto e conforme alla legge, anche se la motivazione del giudice di merito non era perfetta.
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