La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata condannata per vari reati, tra cui il danneggiamento di un condizionatore e delle cerniere di alcune finestre situati in un'area condominiale. La difesa ha contestato il reato di danneggiamento aggravato, sostenendo che i beni non fossero esposti alla pubblica fede perché collocati in uno spazio privato. La Suprema Corte ha accolto questo motivo, chiarendo che l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede richiede che il luogo privato sia privo di recinzioni o sorveglianza e liberamente accessibile a chiunque. Poiché i giudici di merito non hanno verificato tale accessibilità, la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per danneggiamento aggravato, riducendo la pena complessiva da un anno e sette mesi a un anno e sei mesi di reclusione, dichiarando inammissibile il resto del ricorso.
Continua »