LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Esercizio venatorio

Definizione

L'attività della caccia, che per la legge comprende non solo la cattura e l'uccisione della selvaggina, ma anche tutti gli atti preparatori e il porto di mezzi idonei a tale scopo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Caccia con mezzi vietati: il visore notturno costa la condanna
Due uomini a bordo di un'auto perlustravano una zona montana di notte utilizzando un visore termico per localizzare la selvaggina, trasportando armi da fuoco. I guardacaccia hanno bloccato i soggetti e il Tribunale li ha condannati alla pena dell'ammenda per il reato di caccia con mezzi vietati. Gli imputati hanno contestato la condanna, affermando che i fucili erano riposti nella custodia, il visore era spento e nessun animale era stato abbattuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando la piena responsabilità penale di entrambi. L'attività preparatoria e l'esplorazione del territorio con strumenti illegali costituiscono esercizio venatorio a tutti gli effetti, anche senza lo sparo.
Continua »
Giustificato motivo armi: no a scuse tardive in tribunale
L'Imputato veniva sorpreso di notte in una zona in cui la caccia era vietata, a fari spenti. Alla vista delle forze dell'ordine, fuggiva a piedi abbandonando l'auto con dentro un fucile, un machete e un coltello. Successivamente, si giustificava sostenendo che gli strumenti servissero per lavori idraulici e il fucile per il poligono. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che per evitare la condanna per porto abusivo di strumenti atti a offendere, il giustificato motivo armi deve essere fornito immediatamente al momento del controllo e non elaborato a posteriori durante il processo. Inoltre, l'attività venatoria comprende anche la fase preparatoria. L'Imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Esercizio venatorio: limiti e fucili senza riduttore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un cacciatore sorpreso con un fucile privo del riduttore obbligatorio. La difesa sosteneva che l'uomo avesse rinunciato alla caccia dopo essersi accorto del difetto tecnico, ma i giudici hanno ribadito che l'esercizio venatorio si configura anche attraverso la semplice preparazione dei mezzi in un luogo idoneo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché mirava a una inammissibile rivalutazione dei fatti già accertati nel merito dal Tribunale.
Continua »
Inammissibilità ricorso: quando non si può impugnare
Un cacciatore, assolto per particolare tenuità del fatto per aver usato un fucile con troppe munizioni, ha visto il suo appello trasformato in ricorso per Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso poiché le doglianze erano concentrate sulla ricostruzione dei fatti, un'attività preclusa al giudice di legittimità. La decisione conferma che non si può chiedere alla Cassazione di rivalutare le prove, ma solo di verificare la corretta applicazione della legge.
Continua »