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Esenzione Iva Cessioni Intracomunitarie

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esenzione IVA negata: fatture non bastano senza prova del trasporto
La Corte di Cassazione ha negato a un'azienda l'esenzione IVA cessioni intracomunitarie per vendite di materiale elettronico. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato le operazioni, ritenendole fittizie e parte di una frode. La società non è riuscita a fornire la prova decisiva che la merce avesse effettivamente lasciato il territorio italiano per raggiungere gli acquirenti esteri, alcuni dei quali si sono rivelati inesistenti o non operativi ('missing trader'). La sentenza ribadisce un principio fondamentale: l'onere di provare i presupposti per l'esenzione, in primis l'effettivo trasporto dei beni, spetta interamente al venditore. Le sole fatture e le prove di pagamento non sono sufficienti a superare un quadro indiziario di frode.
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Esenzione IVA Cessioni Intracomunitarie: Fatture non bastano
La Corte di Cassazione nega l'esenzione IVA per cessioni intracomunitarie a un'azienda che non ha fornito prove concrete dell'effettivo trasporto della merce all'estero. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato le operazioni, scoprendo che una delle società acquirenti era un 'missing trader' e che mancavano i documenti di trasporto internazionale (CMR). La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'onere di provare che la merce ha lasciato il territorio nazionale spetta interamente al venditore. Le sole fatture di vendita e la verifica della partita IVA del cliente non sono sufficienti a garantire l'esenzione. La società contribuente ha perso la causa e dovrà versare l'IVA non pagata.
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Esenzione IVA: vince l’azienda anche senza documenti di trasporto
Un'azienda si è vista negare l'esenzione IVA su vendite a clienti UE perché non aveva prodotto i documenti di trasporto (CMR). Le vendite erano 'franco fabbrica', quindi il trasporto era a carico dei clienti. L'azienda aveva solo le dichiarazioni di ricezione merce degli acquirenti. L'Agenzia delle Entrate ha recuperato l'IVA, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda. I giudici hanno stabilito che, per l'esenzione IVA cessioni intracomunitarie, la prova del trasporto può essere fornita anche con documenti alternativi al CMR, come le dichiarazioni del cliente, se supportate da altra documentazione commerciale. La mancanza del documento di trasporto non è decisiva se non è imputabile al venditore, che deve comunque dimostrare di aver agito con la massima diligenza.
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