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Esenzione Contributiva Sportivi Dilettanti

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esenzione contributiva sportivi dilettanti: stop ai bonus facili
L'INPS ha contestato l'omesso versamento dei contributi previdenziali da parte di un'Associazione Sportiva Dilettantistica per le prestazioni di un istruttore di nuoto. La Corte d'Appello aveva ritenuto i compensi esenti, qualificandoli come redditi diversi. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che l'esenzione contributiva sportivi dilettanti non è automatica. Per goderne, l'associazione deve dimostrare in concreto la propria natura non profit e l'assenza di professionalità della prestazione dell'istruttore. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Esenzione contributiva sportivi dilettanti: INPS perde in Cassazione
L'INPS ha richiesto il pagamento dei contributi previdenziali sui compensi versati da un'Associazione Sportiva Dilettantistica a un istruttore tra il 2004 e il 2007. L'istruttore frequentava la palestra per allenamento personale e offriva occasionalmente consigli agli utenti in cambio di un rimborso forfettario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che per tali prestazioni spetta l'esenzione contributiva sportivi dilettanti. I giudici hanno chiarito che l'agevolazione fiscale prevista per i redditi diversi si estende anche all'ambito previdenziale, a patto che l'associazione sia realmente senza scopo di lucro e che l'attività dell'istruttore non sia svolta in modo professionale o abituale. Di conseguenza, l'Associazione non deve pagare alcuna contribuzione.
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Esenzione contributiva sportivi dilettanti: stop ad automatismi
L'INPS ha richiesto a un'Associazione Sportiva Dilettantistica il pagamento dei contributi previdenziali per tre istruttori sportivi. La Corte d'Appello aveva escluso l'obbligo, ritenendo i compensi esenti come "redditi diversi" per via del loro modesto importo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che l'esenzione contributiva sportivi dilettanti non è automatica. Non basta che il datore di lavoro sia un'associazione dilettantistica o che le somme siano modeste. Il giudice deve verificare se l'attività degli istruttori sia stata svolta in modo professionale e abituale o se sia effettivamente occasionale e amatoriale. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame dei fatti.
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