Una società energetica, che produceva energia da fonti rinnovabili per le sue imprese consorziate, si è vista negare l'esenzione accise per autoproduzione. L'Amministrazione finanziaria riteneva che la cessione di energia ai consorziati costituisse una vendita a terzi. Dopo un lungo contenzioso, la società ha rinunciato al proprio ricorso davanti alla Corte di Cassazione, la quale ha dichiarato il procedimento inammissibile e ha compensato le spese legali tra le parti, citando l'evoluzione della giurisprudenza in materia.
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