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Escutere la garanzia

Definizione

L'atto con cui il beneficiario di una garanzia (ad esempio, una fideiussione bancaria) ne richiede il pagamento al garante, a seguito dell'inadempimento del debitore principale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Durata Garanzia Rimborso IVA: La Cassazione smentisce il legame con i termini fiscali
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della durata garanzia rimborso IVA. Una Società Garante aveva rilasciato due polizze fideiussorie per garantire rimborsi IVA anticipati a un'Azienda Contribuente, poi fallita. L'Amministrazione Fiscale aveva chiesto il pagamento delle garanzie. La Corte d'Appello aveva ritenuto le garanzie valide, legando la loro durata ai termini di accertamento fiscale. La Cassazione ha invece stabilito che la durata di un contratto autonomo di garanzia è indipendente dai termini di accertamento fiscale, a meno che il contratto non preveda espressamente il contrario. Ha accolto il ricorso della Società Garante, annullando la sentenza d'appello e confermando l'estinzione delle garanzie.
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Buona fede garante: obblighi della banca nei mutui
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23438/2024, ha stabilito che una banca viola il principio di buona fede se non controlla l'effettivo utilizzo dei fondi in un mutuo di scopo, scaricando il rischio sul fideiussore. La decisione rafforza la tutela del garante, imponendo all'istituto di credito un dovere di condotta attiva per preservare gli interessi del garante, anche in assenza di specifiche clausole contrattuali. L'ordinanza sottolinea come il principio di buona fede garante sia un criterio fondamentale per valutare il comportamento delle parti.
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Interpretazione del contratto: la Cassazione decide
Una società acquirente contesta il completamento della bonifica di un'area industriale, sostenendo che le modalità non fossero conformi al contratto. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando la decisione d'appello. Secondo i giudici, l'obbligazione del venditore era ottenere la restituzione dell'area all'uso legittimo, risultato formalmente raggiunto con l'atto del Comune, rendendo irrilevanti le diverse modalità operative. La corretta interpretazione del contratto spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione se logicamente motivata.
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