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Endiadi

Definizione

Figura retorica che esprime un unico concetto attraverso due termini; in diritto indica che 'concretezza' e 'attualità' del pericolo formano un tutt'uno inscindibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sospensione rapporto convenzionale medico: incarico dirigenziale non è cessazione
Un medico, titolare di un rapporto convenzionale con un'Azienda Sanitaria, ha ottenuto un incarico dirigenziale temporaneo presso un'altra struttura ospedaliera. Ha chiesto la sospensione rapporto convenzionale medico per incompatibilità, ma l'Azienda ha dichiarato la cessazione del rapporto. Dopo un esito sfavorevole in primo grado, la Corte d'Appello ha accolto parzialmente il suo ricorso. L'Azienda ha impugnato in Cassazione, sostenendo che la sospensione fosse applicabile solo a incarichi dirigenziali "strutturali" e non "professionali". La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Azienda, affermando che il termine "dirigenza" va interpretato in senso ampio, garantendo così il diritto alla sospensione.
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Pericolo di reiterazione del reato: l’arma in casa e il carcere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso de L'Indagato contro la custodia in carcere per possesso di una pistola carica con matricola abrasa. La difesa contestava la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, sostenendo che mancassero occasioni prossime di commettere nuovi illeciti. La Suprema Corte ha chiarito che il pericolo di reiterazione del reato deve essere concreto e attuale, ma tale giudizio si basa sulla gravità del fatto e sulla personalità del soggetto, non sulla presenza di futuri stimoli esterni imprevedibili. Avendo trovato l'arma in casa, anche la richiesta di arresti domiciliari è stata respinta. L'Indagato perde il ricorso e viene condannato alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Agguato e pericolo di reiterazione del reato: arresti confermati
La Corte di Cassazione ha confermato la misura degli arresti domiciliari per un giovane accusato di tentato omicidio e porto abusivo d'arma. L'indagato aveva teso un agguato alla vittima, sparando cinque colpi di pistola contro la sua auto. La difesa contestava la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, evidenziando il decorso di sei mesi senza ulteriori episodi violenti, e l'inutilizzabilità delle dichiarazioni della madre dell'indagato, sentita senza avviso della facoltà di astenersi. I giudici hanno stabilito che l'inutilizzabilità di una singola prova non invalida il provvedimento se gli altri indizi sono schiaccianti. Inoltre, il pericolo di reiterazione del reato rimane concreto e attuale a causa della gravità dell'agguato pianificato e dell'uso di armi da fuoco, indipendentemente dal tempo trascorso.
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Pericolo di reiterazione: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un'indagata per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il punto centrale della controversia riguarda il pericolo di reiterazione del reato, che la difesa riteneva insussistente per mancanza di occasioni prossime di commissione. La Suprema Corte ha invece stabilito che la pericolosità si desume logicamente dalle modalità del fatto e dalla disponibilità dell'indagata a servire gli interessi dell'organizzazione criminale, rendendo superflua l'individuazione di specifici stimoli esterni futuri.
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