La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5584/2024, ha stabilito che i costi sostenuti da un'azienda importatrice per il controllo qualità sulla merce, effettuato prima della spedizione, non devono essere inclusi nel valore doganale. La Corte ha ribadito la natura tassativa dell'elenco dei costi aggiuntivi previsto dall'art. 71 del Codice Doganale dell'Unione, distinguendo i controlli qualitativi volontari dai test di conformità obbligatori per legge. Questa decisione chiarisce un aspetto fondamentale per la corretta determinazione del valore doganale delle merci importate.
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