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Elementi passivi

Definizione

Nel contesto fiscale, si riferisce a costi, spese e oneri che riducono il reddito imponibile di un'impresa o di un professionista. L'indicazione di elementi passivi fittizi è un reato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dichiarazione fraudolenta: no a sponsorizzazioni gonfiate
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nei confronti del legale rappresentante di una società accusato di dichiarazione fraudolenta per aver inserito nelle dichiarazioni dei redditi spese di sponsorizzazione fittizie o fortemente sovrafatturate. L'azienda aveva versato a un'associazione dilettantistica somme di denaro superiori di cinquanta volte rispetto a quelle corrisposte dagli altri sponsor per la medesima manifestazione, senza alcuna giustificazione promozionale. I giudici hanno stabilito che tale sproporzione macroscopica costituisce prova certa di operazioni parzialmente inesistenti. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile, confermando la condanna penale, il pagamento delle spese di giudizio e la confisca del profitto del reato.
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Recidiva reati tributari: la motivazione è cruciale
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per reati tributari, evidenziando che l'applicazione della recidiva richiede una motivazione specifica sulla pericolosità sociale del reo, non essendo sufficiente un precedente penale. Il caso riguardava l'uso di fatture false. La Corte ha stabilito che la recidiva reati tributari deve essere attentamente valutata dal giudice, annullando con rinvio la sentenza per la rideterminazione della pena di uno degli imputati e dichiarando un reato prescritto.
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Fatture inesistenti: la Cassazione sul ne bis in idem
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imprenditore per l'utilizzo di fatture inesistenti, rigettando il suo ricorso. La sentenza chiarisce che non sussiste violazione del principio del 'ne bis in idem' quando la sanzione penale segue quella tributaria, purché i due procedimenti siano connessi e la pena finale tenga conto della sanzione già irrogata. La Corte ha inoltre ribadito che, a fronte di prove solide dell'accusa sulla fittizietà delle operazioni, spetta alla difesa fornire elementi contrari, senza che ciò costituisca un'inversione dell'onere della prova.
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