Un condannato ammesso all'affidamento in prova al servizio sociale era stato alloggiato presso una struttura comunitaria, dopo il divieto di risiedere nell'alloggio abusivo della compagna. Durante la notte, l'uomo si è allontanato per recarsi nell'immobile occupato e ha inviato messaggi alla responsabile della struttura, esortandola a mentire alle forze dell'ordine dichiarando che egli stesse dormendo. Il Tribunale di sorveglianza ha disposto la revoca dell'affidamento in prova dal giorno della fuga. Il condannato ha proposto ricorso lamentando la mancata adozione di prescrizioni più rigide e l'omessa considerazione delle proprie condizioni familiari ed economiche. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che anche un singolo allontanamento notturno, unito al tentativo fraudolento di nascondere la violazione, attesta l'inaffidabilità del soggetto e l'incompatibilità con la misura alternativa.
Continua »