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Effetto Ex Tunc

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Provvedimenti

Reintegrazione e pensione: quando si ferma l’obbligo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9284/2025, ha stabilito che l'obbligo di reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato, e il conseguente diritto al risarcimento, cessa nel momento in cui il lavoratore accede effettivamente alla pensione di vecchiaia. La richiesta e l'ottenimento della pensione sono considerati un atto volontario che rende impossibile la reintegrazione. Il caso riguardava un'azienda di trasporti condannata a risarcire un ex dipendente anche per il periodo successivo al suo pensionamento. La Corte ha cassato la precedente sentenza, rinviando alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio di interazione tra reintegrazione e pensione.
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Notificazione Avvocatura Stato: come sanare l’errore
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ordinato la rinnovazione di un ricorso a causa di un errore nella notificazione all'Avvocatura dello Stato. Il ricorso, indirizzato erroneamente e direttamente alla Prefettura, è stato dichiarato nullo. La Corte ha concesso un termine perentorio di 60 giorni per sanare il vizio notificando correttamente, confermando che la rinnovazione, anche se tardiva, ha effetto retroattivo (ex tunc), salvando così l'impugnazione.
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Gratuito patrocinio: retroattività e diritto di agire
La Corte di Cassazione stabilisce che il beneficio del gratuito patrocinio, se concesso dal magistrato dopo un iniziale diniego del Consiglio dell'Ordine, ha effetto retroattivo dalla data della prima istanza. La sentenza chiarisce inoltre che la parte ammessa ha pieno diritto di impugnare il provvedimento che ne limiti la decorrenza temporale, poiché il beneficio non copre solo le spese legali ma anche altri costi processuali.
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