LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Eccezione revocatoria

Definizione

Strumento legale con cui il curatore fallimentare contesta la validità di atti compiuti dal debitore prima del fallimento, chiedendo che siano dichiarati inefficaci per recuperare beni a favore dei creditori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Eccezione revocatoria fallimentare: scontro tra fallimenti
Il caso nasce dalla richiesta del Primo Fallimento di essere ammesso al passivo del Secondo Fallimento con privilegio ipotecario. Il curatore del Secondo Fallimento solleva un'eccezione revocatoria fallimentare per escludere il privilegio, poiché l'ipoteca era stata iscritta nel periodo sospetto. Nel frattempo, anche il Primo Fallimento viene dichiarato fallito e si oppone, sostenendo che il proprio fallimento blocchi qualsiasi azione revocatoria per il principio di cristallizzazione del patrimonio. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del Primo Fallimento. I giudici chiariscono che, mentre l'azione revocatoria principale tra fallimenti è inammissibile perché altera l'attivo, l'eccezione revocatoria è pienamente legittima. Essa ha una funzione puramente difensiva, volta a paralizzare la richiesta di un privilegio senza sottrarre beni al patrimonio del creditore ormai fallito.
Continua »
Banca vs Fallimento: l’Eccezione Revocatoria non ha decadenza
Una banca aveva concesso un mutuo a un'azienda, poi fallita, garantito da ipoteca. Il curatore fallimentare ha contestato la garanzia tramite un'eccezione revocatoria, sostenendo che il finanziamento era servito a ripagare un vecchio debito, danneggiando gli altri creditori. La banca si è difesa affermando che i termini per l'azione revocatoria erano scaduti. La Cassazione ha chiarito che i termini di decadenza previsti per l'azione revocatoria non si applicano alla più snella eccezione revocatoria del curatore. Tuttavia, ha rinviato il caso al Tribunale per una nuova valutazione sulla prova del danno effettivo ai creditori.
Continua »
Onere della prova: la Cassazione sul piano attestato
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di opposizione allo stato passivo fallimentare, spetta al creditore l'onere della prova dell'esistenza di un valido piano attestato di risanamento per sottrarre una garanzia all'azione revocatoria del curatore. Nel caso specifico, un istituto di credito non aveva fornito la prova adeguata, in quanto il piano non era stato prodotto o non era stato sottoscritto dal debitore. Di conseguenza, la Corte ha rigettato il ricorso del creditore, confermando che la garanzia ipotecaria non poteva beneficiare della causa di esenzione dalla revocatoria.
Continua »
Eccezione revocatoria nel sovraindebitamento: la Corte
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle procedure di liquidazione del patrimonio per sovraindebitamento, il liquidatore è legittimato a sollevare un'eccezione revocatoria per contestare un'ipoteca concessa a garanzia di un debito preesistente. La Corte ha rigettato il ricorso di una società creditrice, il cui credito ipotecario era stato declassato a chirografario, confermando che l'operazione di finanziamento era in realtà un modo per frodare gli altri creditori, garantendo una posizione di privilegio ingiustificata. L'uso dell'eccezione revocatoria è stato ritenuto un potere implicito del liquidatore, finalizzato a proteggere la parità di trattamento tra i creditori.
Continua »