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Eccezione di arbitrato

Definizione

Una difesa processuale con cui una parte sostiene che la controversia debba essere decisa da arbitri e non dal tribunale ordinario, in base a una specifica clausola contrattuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Eccezione di arbitrato: come e quando sollevarla
Un'impresa edile ottiene un decreto ingiuntivo contro un cliente per lavori di ristrutturazione. Il cliente si oppone sollevando un'eccezione di arbitrato prevista nel contratto. L'impresa sostiene che l'eccezione sia tardiva e implicitamente rinunciata. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, chiarendo che l'eccezione di arbitrato irrituale non è una questione di competenza, ma di merito (improponibilità della domanda), e deve essere sollevata tempestivamente nel primo atto difensivo, come correttamente fatto dal cliente.
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Sentenza costitutiva: come ottenere il trasferimento
Un'azienda in fallimento ha citato in giudizio la promissaria acquirente per ottenere una sentenza costitutiva che trasferisse la proprietà di un'azienda, come da contratto preliminare. La convenuta ha eccepito la competenza arbitrale e vizi del bene, ma il Tribunale ha respinto le difese: la prima perché sollevata tardivamente, la seconda per mancanza di prove. Di conseguenza, ha ordinato il trasferimento dell'azienda e il pagamento del saldo prezzo.
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Eccezione di arbitrato: i termini per sollevarla
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 112/2024, ha stabilito che l'eccezione di arbitrato rituale ha natura di questione di competenza e deve essere sollevata, a pena di decadenza, nel primo atto difensivo utile. Nel caso di specie, una società operante nel settore elicotteristico aveva tardivamente sollevato l'eccezione in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che il dubbio sulla natura dell'arbitrato (rituale o irrituale) si risolve a favore di quello rituale e che la relativa eccezione, se non tempestiva, non può essere accolta.
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Transazione novativa: come annulla un contratto
Una società di leasing e un'impresa utilizzatrice, dopo la risoluzione di un contratto, stipulano una transazione novativa per la bonifica e vendita di un immobile. L'utilizzatrice cita in giudizio la società di leasing per inadempimento dell'accordo. Il Tribunale, riconoscendo l'effetto estintivo della transazione sul contratto originario, respinge tutte le doglianze relative al leasing. Basandosi su una perizia tecnica (CTU), il giudice calcola i costi che la società poteva legittimamente trattenere dal ricavato della vendita, condannandola a versare all'utilizzatrice la somma residua di € 881.927,85.
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