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Dovere di vigilanza

Definizione

L'obbligo giuridico, gravante sull'amministratore di una società, di controllare l'operato dei soggetti delegati per garantire che l'attività sociale sia svolta nel rispetto della legge e dello statuto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso edilizio su area demaniale: parcheggio abusivo condannato
L'amministratore e il procuratore di una società turistica hanno realizzato un ampliamento abusivo di un parcheggio sul lungomare, spianando dune sabbiose e abbattendo oltre cento alberi senza autorizzazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei due imputati, confermando la condanna per i reati di innovazione abusiva su demanio marittimo e abuso edilizio su area demaniale. I giudici hanno chiarito che anche il semplice livellamento del terreno con riporto di ghiaia richiede il permesso di costruire se altera permanentemente lo stato dei luoghi. Inoltre, il legale rappresentante risponde dei reati edilizi per violazione del dovere di vigilanza, anche se non ha gestito direttamente i lavori.
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Amministratore di diritto: responsabilità penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per reati tributari a carico di un amministratore di fatto e di un **amministratore di diritto**. Il caso riguardava l'occultamento di documenti contabili e la presentazione di dichiarazioni infedeli. La difesa sosteneva che i documenti fossero andati distrutti in un'alluvione, ma la Corte ha ritenuto tale tesi priva di prove. È stato ribadito che l'**amministratore di diritto** risponde penalmente per l'omessa vigilanza sulla gestione, non potendo invocare la propria estraneità ai fatti se non dimostra un'assoluta impossibilità di intervento.
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Esonero contributivo indebito: la Cassazione decide
L'amministratore di una società otteneva un ingente esonero contributivo indebito per centinaia di dipendenti, usando false dichiarazioni. Condannato in appello, ricorre in Cassazione sostenendo di aver delegato il compito a un consulente e che l'esonero non costituisce "erogazione pubblica". La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando che l'amministratore ha un dovere di vigilanza e che anche un vantaggio economico come l'esonero contributivo indebito rientra nel reato di cui all'art. 316-ter cod. pen.
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