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Domanda Riconvenzionale — Anno 2023

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Altri anni per Domanda Riconvenzionale

Provvedimenti

Vizi cosa locata: quando il ricorso è inammissibile
Un conduttore ricorre in Cassazione per vizi della cosa locata, lamentando difetti all'impianto fognario. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, sottolineando come la critica alla sentenza d'appello fosse troppo generica e tendesse a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La decisione ribadisce i rigorosi requisiti di specificità per i ricorsi in Cassazione.
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Compensazione giudiziale: limiti con clausola arbitrale
Una società appaltatrice si opponeva a un decreto ingiuntivo eccependo un controcredito derivante da un distinto contratto di subappalto, che però conteneva una clausola compromissoria per arbitrato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non è possibile operare una compensazione giudiziale quando l'accertamento del controcredito è devoluto alla competenza esclusiva di un altro organo giudicante, come un collegio arbitrale. La sentenza chiarisce inoltre quando una richiesta di CTU può essere considerata meramente esplorativa e quindi rigettata.
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Servitù per usucapione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3765/2023, ha respinto il ricorso di un proprietario che chiedeva il riconoscimento di una servitù di passaggio veicolare per usucapione. Il caso originava da una vecchia servitù per asporto di letame. La Corte ha confermato la decisione d'appello, sottolineando che non era stata fornita una prova adeguata dell'esercizio ultraventennale del passaggio con veicoli, necessario per l'acquisto della servitù per usucapione. Ha inoltre chiarito che la mancata prova dell'usucapione non implica l'estinzione per non uso della servitù originaria.
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Compenso amministratore: il saldo finale è unico
Un ex amministratore e un condominio erano in lite per reciproche pretese economiche. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 1313/2023, ha stabilito che le varie poste di debito e credito, come il compenso dell'amministratore di condominio, le somme incassate e le spese anticipate, derivano da un unico rapporto di mandato. Pertanto, il giudice deve effettuare un accertamento contabile complessivo per determinare il saldo finale, senza che ciò costituisca una decisione su domande non proposte (ultrapetizione). La richiesta di restituzione del saldo di gestione implica di per sé la necessità di una sistemazione contabile completa tra le parti.
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