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Dolo (Elemento soggettivo)

Definizione

La coscienza e la precisa volontà di compiere un reato, sapendo che il bene posseduto deriva da un illecito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Truffa Contrattuale: Ricorso Inammissibile, Dolo Accertato
Un imputato è stato condannato per truffa contrattuale, con l'aggravante della recidiva. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo un vizio di motivazione sull'elemento soggettivo del reato, affermando che si trattava di un illecito civile e non penale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso fosse generico e ripetitivo di argomenti già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello. Quest'ultima aveva correttamente accertato il dolo di truffa contrattuale basandosi sugli artifici e raggiri usati e sulle condotte successive. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Documenti rubati e scuse inverosimili: reato di ricettazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico di un imputato per il reato di ricettazione, relativo al possesso di documenti personali e di circolazione oggetto di furto. L'imputato sosteneva di aver trovato i beni per terra all'interno di un portafoglio e di averli trattenuti nella propria auto con l'intento di imbucarli in una cassetta postale. I giudici hanno giudicato questa versione del tutto inverosimile. La giurisprudenza stabilisce che la mancata o non attendibile spiegazione sulla provenienza dei beni dimostra la malafede dell'agente. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la responsabilità penale e condannando il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e di una sanzione pecuniaria.
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Delitto di ricettazione: auto truffata ed esportazione illecita
Un acquirente otteneva un veicolo tramite una compravendita fraudolenta perfezionata di sabato, momento in cui la chiusura delle banche impediva il controllo dell'assegno. L'uomo esportava immediatamente l'automobile all'estero senza fornire alcuna spiegazione attendibile sull'origine del mezzo. I giudici di merito dichiaravano prescritto il reato di truffa ma confermavano la condanna per il delitto di ricettazione, escludendo l'attenuante della particolare tenuità a causa dei precedenti penali dell'imputato e dell'accurata pianificazione criminale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I Supremi Giudici hanno confermato che gli indizi univoci e la premeditazione integrano pienamente la colpevolezza per il delitto di ricettazione.
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