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Divieto Di Ultrapetizione

Definizione

Regola processuale che vieta al giudice di pronunciarsi oltre i limiti delle richieste formulate dalle parti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Divieto di ultrapetizione tributario: vince il Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento induttivo a una società e al Socio per omessa dichiarazione fiscale. I giudici di primo grado hanno respinto il ricorso del contribuente. Successivamente, la Commissione Tributaria Regionale ha ribaltato l'esito, annullando sia l'accertamento sia una successiva cartella di pagamento emessa in via provvisoria. L'ente impositore ha proposto ricorso in Cassazione deducendo il divieto di ultrapetizione tributario, poiché il contribuente non aveva mai impugnato la cartella in primo grado. La Suprema Corte ha accolto le ragioni del Fisco, dichiarando nulla la pronuncia d'appello sul punto e cassando la sentenza senza rinvio con condanna del Socio alle spese.
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Divieto di ultrapetizione: annullamento negato per la cartella
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento e una cartella di pagamento a carico dell'erede di un socio. Il giudice di primo grado ha respinto il ricorso del contribuente. Successivamente, la Commissione Tributaria Regionale ha annullato entrambi gli atti, compresa la cartella esattoriale. L'Agenzia delle Entrate ha quindi fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso fiscale per violazione del divieto di ultrapetizione. Il giudice d'appello non poteva annullare la cartella di pagamento perché il contribuente non l'aveva mai impugnata nel ricorso iniziale di primo grado. La sentenza d'appello è stata cassata senza rinvio, confermando la vittoria dell'Ufficio.
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Paga più del chiesto: Cassazione annulla per divieto di ultrapetizione
Un'Azienda Committente è stata condannata dalla Corte d'Appello a pagare all'Appaltatore una somma superiore a quella che quest'ultimo aveva originariamente richiesto. Il Committente ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione del principio che vieta al giudice di decidere oltre le domande delle parti. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la condanna per un importo maggiore viola il divieto di ultrapetizione. La sentenza è stata annullata con rinvio, imponendo al nuovo giudice di rispettare il limite della richiesta iniziale.
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