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Divieto di domande nuove

Definizione

Regola processuale che impedisce alle parti di introdurre argomenti o richieste completamente nuovi durante i gradi di giudizio successivi al primo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione cartelle esattoriali Covid: vince il Fisco
Il caso riguarda un'intimazione di pagamento notificata a un contribuente per diverse cartelle ed avvisi di accertamento. Il contribuente ha contestato la mancata notifica di alcuni atti e la maturata prescrizione di crediti fiscali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione cartelle esattoriali Covid beneficia delle proroghe emergenziali previste dalla legge. In particolare, per i crediti non ancora prescritti prima della pandemia, il termine di prescrizione viene esteso aggiungendo 542 giorni di sospensione o prorogato fino al 31 dicembre del secondo anno successivo. La Corte ha inoltre chiarito che la notifica diretta a mezzo posta non richiede l'invio della raccomandata informativa e che non si possono sollevare in appello difetti di notifica mai contestati nel ricorso introduttivo. L'Agenzia delle Entrate ha quindi ottenuto l'annullamento della decisione favorevole al contribuente.
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Rimborso IVA: il Fisco può contestare le prove anche in appello
Una società cancellata dal registro delle imprese richiedeva, tramite l'ex liquidatore autorizzato dai soci, un Rimborso IVA. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso e, nel successivo giudizio d'appello, contestava anche la mancanza di prove del credito. I giudici di secondo grado dichiaravano inammissibile la difesa del Fisco ritenendola una contestazione nuova. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. I giudici di legittimità hanno stabilito che, nelle cause di rimborso, il contribuente ha l'onere di dimostrare il proprio credito. Di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria può sempre difendersi in giudizio contestando la mancanza di prove, anche sollevando argomentazioni non espresse nel diniego iniziale. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Fisco ko in Cassazione: il divieto di domande nuove salva l’impresa
L'Agenzia delle Entrate ha revocato a una società un credito d'imposta per investimenti, contestando un fitto d'azienda. In appello, l'ufficio ha modificato la contestazione sostenendo che i contratti simulassero una cessione dei beni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fallimento della società, ribadendo il divieto di domande nuove nel processo tributario. L'amministrazione finanziaria non può modificare in appello le ragioni dell'atto impositivo originario. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado.
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Divieto di domande nuove: Debitore perde la casa per errore
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni debitori che si opponevano alla vendita all'asta dei loro immobili. Inizialmente, la loro contestazione riguardava solo il prezzo di vendita, ritenuto troppo basso. Solo in un secondo momento hanno sollevato una nuova questione: la mancata notifica dell'ordinanza di vendita. La Corte ha ribadito il principio del **divieto di domande nuove** nelle opposizioni esecutive. Le ragioni di contestazione devono essere presentate tutte insieme nell'atto iniziale e non possono essere cambiate o aggiunte in corso di causa. Di conseguenza, i debitori hanno perso la causa e sono stati condannati a pagare le spese legali.
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