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Dissequestro parziale

Definizione

Il provvedimento con cui l'autorità giudiziaria ordina la liberazione di una parte dei beni che erano stati precedentemente sottoposti a sequestro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abnormità del Provvedimento Penale: Ricorso Tardivo e Inammissibile
Un Indagato ha impugnato un dissequestro parziale disposto dal Pubblico Ministero, sostenendo l'abnormità del provvedimento penale poiché il P.M. avrebbe dovuto trasmettere la richiesta al G.I.P. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. Ha ribadito che anche un provvedimento abnorme deve essere impugnato entro i termini previsti dalla legge, a meno che non causi una stasi processuale irrimediabile. In questo caso, l'Indagato aveva comunque la possibilità di agire, rendendo il ricorso tardivo.
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Dissequestro parziale: pagare le tasse con i fondi bloccati
Un'azienda subisce il sequestro dei propri conti correnti per un presunto illecito. Poiché i proventi sono comunque tassabili, l'erario richiede oltre 16 milioni di euro di imposte. L'azienda, priva di altre risorse, chiede il dissequestro parziale delle somme per pagare il debito fiscale ed evitare sanzioni. Il Tribunale rifiuta la richiesta, ma la Cassazione annulla la decisione. La Suprema Corte stabilisce che il giudice può concedere il dissequestro parziale per pagare le tasse se il blocco totale dei fondi rischia di distruggere l'attività d'impresa prima della fine del processo, violando il principio di proporzionalità. Il caso torna al Tribunale per verificare la sussistenza di questi requisiti.
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Dissequestro parziale per tasse: la guida legale
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società che ha richiesto il dissequestro parziale di somme vincolate per poter pagare le imposte (IRES e IRAP) maturate sui profitti oggetto di indagine. Il Tribunale del riesame aveva negato lo svincolo basandosi su ipotesi congetturali circa la capacità della società di ottenere prestiti bancari o di utilizzare riserve pregresse. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, sottolineando che il giudice deve verificare con prove concrete l'impossibilità di adempiere agli obblighi fiscali senza lo svincolo delle somme, al fine di garantire la continuità aziendale.
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Rinuncia al ricorso: niente spese se giustificata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a seguito di rinuncia da parte dell'imputata. Poiché la rinuncia al ricorso era motivata da una sopravvenuta carenza di interesse, dovuta al dissequestro parziale dei beni, la Corte ha escluso la condanna al pagamento delle spese processuali, non configurandosi un'ipotesi di soccombenza.
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