LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Discrezionalità Amministrativa

Pagina 8 di 8

Provvedimenti

Eccesso di potere: Cassazione fissa i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'impresa edile avverso una decisione del Consiglio di Stato in materia di appalti pubblici. L'impresa lamentava un eccesso di potere giurisdizionale, sostenendo che il giudice amministrativo avesse invaso la sfera di discrezionalità della pubblica amministrazione. La Corte ha ribadito che il ricorso per motivi di giurisdizione è ammissibile solo in caso di difetto assoluto di potere del giudice, e non per presunti errori nell'applicazione della legge. La decisione del Consiglio di Stato, che ordinava una nuova valutazione dell'offerta dell'impresa ricorrente ma confermava quella della concorrente, è stata ritenuta un legittimo esercizio di controllo di legittimità, non un'invasione del merito amministrativo.
Continua »
Discrezionalità amministrativa e diritti del detenuto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12362/2024, ha annullato un'ordinanza che imponeva modifiche specifiche al servizio di barberia in un carcere di massima sicurezza. La Corte ha ribadito che la gestione del servizio rientra nella discrezionalità amministrativa della direzione penitenziaria, purché non venga negato il diritto fondamentale del detenuto all'igiene. L'intervento del giudice di sorveglianza sulle modalità operative, come gli strumenti da utilizzare o la formazione del personale, è stato ritenuto un'indebita ingerenza in una materia riservata all'amministrazione.
Continua »
Criteri di valutazione: legittima scelta del datore
Una dirigente del settore pubblico contesta i criteri di valutazione adottati dalla sua amministrazione durante una riorganizzazione, che hanno favorito un collega nell'assegnazione di un nuovo incarico. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la legittimità delle scelte aziendali. La Corte ha stabilito che i criteri di valutazione, sebbene non perfetti, non erano arbitrari ma giustificati da esigenze concrete, come l'indisponibilità di dati recenti. Inoltre, ha ribadito i rigorosi requisiti formali per presentare un ricorso, sanzionando la genericità delle censure sollevate.
Continua »
Detenuti CD musicali: sì all’uso in regime 41-bis
Un detenuto sottoposto al regime speciale 41-bis ha richiesto di poter acquistare un lettore CD e CD musicali. Il Ministero della Giustizia si è opposto, citando rischi per la sicurezza e un onere eccessivo per l'amministrazione penitenziaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero, stabilendo che il diritto all'ascolto di musica rientra tra i 'piccoli gesti di normalità quotidiana' e non può essere negato a priori. La decisione sull'autorizzazione dei detenuti a usare CD musicali deve basarsi su una valutazione concreta della capacità della struttura di effettuare i controlli necessari, senza che ciò costituisca un onere sproporzionato. In questo caso, il divieto è stato ritenuto un'ingiustificata e ulteriore afflizione.
Continua »
Contratti a termine PA: illegittimi senza esigenze reali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22379/2025, ha stabilito l'illegittimità di una serie di contratti di somministrazione stipulati da un'azienda ospedaliera per coprire esigenze ordinarie e non temporanee. Anche se la durata totale del rapporto di lavoro con la singola lavoratrice non ha superato il limite legale di 36 mesi, i giudici hanno confermato il diritto al risarcimento del danno, sottolineando che i contratti a termine nella PA devono essere giustificati da esigenze effettivamente eccezionali e transitorie, non da necessità strutturali e permanenti dell'ente.
Continua »
TARSU alberghi: legittima la tariffa più alta
Una società alberghiera ha contestato l'applicazione di una tariffa TARSU per alberghi più elevata rispetto a quella per le abitazioni private, basandosi sulla presunta minor produzione di rifiuti e su una precedente sentenza favorevole. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'ampia discrezionalità dei Comuni nel differenziare le tariffe. Secondo la Corte, è legittimo applicare una tariffa superiore agli hotel, poiché si presume che producano più rifiuti. La stagionalità dell'attività e precedenti decisioni su altre annualità non sono state ritenute vincolanti.
Continua »
Colloqui detenuti 41-bis: sì al diritto affettivo
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza che autorizzava un colloquio visivo tra un detenuto in regime 41-bis e la sua partner, con cui intrattiene una relazione sentimentale da anni. L'Amministrazione Penitenziaria aveva negato il permesso, adducendo motivi di sicurezza e l'ampia discrezionalità delle sue decisioni. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto all'affettività è un diritto soggettivo del detenuto. Pertanto, la decisione di negare i colloqui detenuti 41-bis non è un atto puramente discrezionale, ma deve essere il risultato di un bilanciamento concreto tra il diritto del singolo e le reali esigenze di sicurezza, bilanciamento che spetta al giudice verificare. Nel caso di specie, le ragioni di sicurezza sono state ritenute infondate.
Continua »
Stabilizzazione precari PA: obbligo o facoltà?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della discrezionalità della Pubblica Amministrazione nel processo di stabilizzazione precari. Un'azienda sanitaria ha negato la stabilizzazione a un operatore, bandendo un concorso esterno. La Corte ha stabilito che, sebbene non esista un diritto soggettivo all'assunzione, l'amministrazione viola i doveri di correttezza e buona fede se non prende in considerazione la posizione del lavoratore precario, aprendo la via al risarcimento del danno.
Continua »
Riammissione pubblico impiego: la PA non ha l’obbligo
Un ex dipendente pubblico, dopo le dimissioni volontarie, ha richiesto la riassunzione. L'amministrazione ha invece indetto un concorso pubblico. La Corte di Cassazione ha stabilito che la riammissione pubblico impiego non costituisce un diritto soggettivo per il lavoratore, ma rientra nel potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, che deve valutare l'interesse pubblico. L'unico obbligo per l'ente è quello di esaminare la domanda e fornire una risposta motivata.
Continua »
Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del giudice
Una società contesta il pagamento di una somma a un Ente Pubblico, alternativa alla costruzione di un'opera pubblica prevista in un atto d'obbligo. La società ricorre in Cassazione lamentando un eccesso di potere giurisdizionale da parte del giudice amministrativo, che avrebbe invaso il merito delle scelte dell'amministrazione. Le Sezioni Unite dichiarano il ricorso inammissibile, chiarendo che l'interpretazione del contenuto economico e funzionale di un accordo rientra nei poteri del giudice e non costituisce sconfinamento, anche se l'interpretazione fosse errata.
Continua »
Compensi avvocati enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5457/2025, ha rigettato il ricorso di una legale contro un Comune in materia di compensi avvocati enti pubblici. La Corte ha stabilito che la determinazione del fondo per tali compensi è un atto discrezionale dell'amministrazione, e le relative controversie rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, non di quello ordinario, trattandosi di interesse legittimo e non di diritto soggettivo.
Continua »
Diritto del detenuto: CD player in cella, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Tribunale di sorveglianza che consentiva a un detenuto in regime 41-bis l'uso di un lettore CD senza limiti di orario. Secondo la Suprema Corte, sebbene il diritto del detenuto all'ascolto di musica sia riconosciuto, le modalità del suo esercizio, come l'orario, rientrano nella discrezionalità dell'Amministrazione penitenziaria per garantire ordine e sicurezza, e non possono essere decise dal giudice se non in caso di limitazioni irragionevoli.
Continua »
Diritti dei detenuti: uso CD e limiti del 41-bis
La Corte di Cassazione ha stabilito che la regolamentazione degli orari per l'utilizzo di un lettore CD da parte di un detenuto in regime 41-bis rientra nella discrezionalità dell'amministrazione penitenziaria. La sentenza sottolinea la differenza tra il diritto in sé (ascoltare musica) e le sue modalità di esercizio, che possono essere limitate per esigenze di sicurezza e organizzative. Pertanto, il divieto di utilizzo notturno non costituisce una lesione dei diritti dei detenuti, ma una legittima scelta gestionale.
Continua »
Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato risultato idoneo in un concorso pubblico non vanta un diritto soggettivo automatico all'assunzione tramite lo scorrimento graduatorie. La Pubblica Amministrazione conserva un potere discrezionale nella scelta delle modalità di copertura dei posti vacanti, privilegiando spesso la mobilità. Anche l'eventuale illegittimità di nomine alternative non genera automaticamente il diritto al posto per l'idoneo, né un automatico diritto al risarcimento del danno, che richiede una prova rigorosa del nesso causale.
Continua »