La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31144/2023, chiarisce il trattamento fiscale dei contributi al trasporto pubblico. Viene stabilito che ai fini IVA è necessario un nesso diretto tra il contributo e il prezzo del servizio offerto all'utente. Per le imposte dirette, invece, i contributi destinati a coprire i disavanzi di esercizio sono esenti da tassazione, principio valido anche per le province autonome.
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