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Diritto di Accrescimento

Definizione

Meccanismo giuridico per cui, in caso di contitolarità di un diritto, la quota di chi viene meno (ad esempio per morte) si espande automaticamente a favore degli altri contitolari superstiti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Usufrutto e Comunione Legale: Quando il Diritto di Accrescimento non Opera
Una figlia acquistò la nuda proprietà di un immobile, mentre i genitori ne acquisirono l'usufrutto. Alla morte del padre, la figlia cedette a una società il credito per il 25% dei canoni di locazione, sostenendo che la quota di usufrutto del padre si fosse consolidata alla sua proprietà. La società agì per recuperare i canoni. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto di accrescimento dell'usufrutto in favore del coniuge superstite non opera automaticamente alla morte dell'altro coniuge, se non espressamente previsto nel titolo. La sentenza ha quindi rigettato il ricorso degli eredi, confermando che la quota di usufrutto del defunto si estingue.
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Usufrutto congiuntivo: no indennità per migliorie
La Corte di Cassazione chiarisce che in presenza di un usufrutto congiuntivo, il diritto all'indennità per i miglioramenti apportati da uno degli usufruttuari, poi deceduto, non sorge fino alla morte dell'ultimo contitolare. Poiché il bene non viene restituito al nudo proprietario ma resta in godimento all'usufruttuario superstite per accrescimento, manca il presupposto fondamentale per la richiesta di indennizzo da parte degli eredi.
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Usufrutto congiuntivo: la Cassazione chiarisce
La Cassazione ha stabilito che l'espressione 'loro vita natural durante' in un atto di acquisto è sufficiente per configurare un usufrutto congiuntivo con diritto di accrescimento. La Corte ha cassato la decisione d'appello che negava tale diritto alla vedova, ritenendo che la volontà delle parti fosse inequivocabile nel senso di estendere l'usufrutto all'intero bene fino alla morte del coniuge più longevo.
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