La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina condannata per false dichiarazioni nella richiesta del reddito di cittadinanza. La ricorrente aveva omesso di indicare nel proprio nucleo familiare la madre e il fratello, con cui risultava coabitare secondo i registri anagrafici. La Corte ha ribadito che, ai fini della richiesta, rileva la composizione della famiglia anagrafica risultante dai registri ufficiali, e non la situazione di fatto, se non comprovata da idonea documentazione. Il ricorso è stato giudicato generico in quanto si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nei gradi di giudizio precedenti.
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