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Dichiarazione Non Veritiera

Definizione

Una dichiarazione che attesta fatti non corrispondenti alla realtà. Nel diritto amministrativo, è causa di decadenza da benefici e agevolazioni pubbliche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dichiarazione non veritiera: licenziamento legittimo
La Corte di Cassazione ha stabilito che una dichiarazione non veritiera riguardo a precedenti penali, resa in fase di assunzione nel pubblico impiego, determina la nullità del contratto di lavoro e la conseguente decadenza dall'impiego. Anche se il reato è estinto e la pena sospesa, l'omissione di un requisito ostativo previsto dal bando vizia geneticamente il rapporto, rendendo legittima la risoluzione da parte della Pubblica Amministrazione.
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Dichiarazione non veritiera: licenziamento o decadenza?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16994/2024, ha stabilito che una dichiarazione non veritiera resa da un lavoratore al momento dell'assunzione non comporta automaticamente la decadenza dal posto di lavoro. Se la falsità non riguarda un requisito essenziale che avrebbe impedito l'assunzione, il datore di lavoro deve avviare un procedimento disciplinare. Nel caso specifico, un'agenzia regionale aveva licenziato un operaio per aver taciuto condanne penali, ma la Corte ha confermato l'illegittimità del recesso perché non era stato rispettato il termine di 120 giorni previsto per la procedura disciplinare, riqualificando l'atto da decadenza a licenziamento.
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Dichiarazione non veritiera: quando non c’è decadenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15816/2024, ha stabilito che una dichiarazione non veritiera in un'autocertificazione comporta la decadenza dai benefici solo se l'omissione riguarda un requisito essenziale e ostativo all'assunzione. Nel caso di una docente che aveva omesso una vecchia condanna penale non rilevante ai fini dell'incarico, la Corte ha annullato il licenziamento, precisando che la sanzione della decadenza si applica solo quando la falsità è stata decisiva per ottenere un beneficio altrimenti non spettante.
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Dichiarazione non veritiera: revoca totale del fondo
Un'impresa, beneficiaria di un finanziamento pubblico, si è vista revocare l'intero importo a causa di una dichiarazione non veritiera presentata al termine dei lavori. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la falsità della dichiarazione comporta automaticamente la decadenza totale dal beneficio. Non è applicabile il criterio della "gravità dell'inadempimento" previsto dal diritto civile, poiché prevale il principio di autoresponsabilità del dichiarante nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
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