LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Dichiarazione di incostituzionalità

Definizione

Una pronuncia della Corte Costituzionale che stabilisce che una norma di legge è contraria alla Costituzione e, di conseguenza, non può più essere applicata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca Confisca di Prevenzione: Quando il Ricorso si Trasforma in Appello
Il Soggetto e La Coniuge hanno chiesto la revoca confisca di prevenzione sui loro beni immobili. Questa confisca era stata disposta in passato a causa della presunta pericolosità sociale del Soggetto. La richiesta si basava su una sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato incostituzionale una parte della legge sulla pericolosità sociale. Il Tribunale locale ha respinto la richiesta, sostenendo che la confisca originaria si fondava anche su altre ipotesi di pericolosità. La Corte Suprema ha stabilito che il ricorso presentato non era il mezzo legale corretto. Ha quindi riqualificato il ricorso come appello e ha trasmesso gli atti alla Corte d'Appello di Roma, indicando che la competenza per la revoca confisca di prevenzione di provvedimenti antecedenti al 2011 spetta al giudice che aveva emesso la confisca.
Continua »
Agevolazione immigrazione clandestina: aggravanti annullate dalla Consulta
Un soggetto è stato condannato per agevolazione dell'immigrazione clandestina, con l'aggravante dell'uso di servizi di trasporto internazionali e documenti falsi. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, ma solo per le circostanze aggravanti. Questo è avvenuto a seguito della dichiarazione di incostituzionalità di parte dell'articolo 12, comma 3, lett. d), d.lgs. n. 286/1998. La Corte ha quindi rinviato la causa a una diversa Corte d'Appello per un nuovo calcolo della pena, escludendo tali aggravanti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per le altre doglianze, come la richiesta di rinnovazione istruttoria.
Continua »
Rideterminazione della pena: no al blocco se l’istanza è nuova
Il Condannato ha richiesto al Giudice dell'esecuzione la rideterminazione della pena inflitta per reati di droga, invocando una sentenza della Corte Costituzionale e il riconoscimento della continuazione dei reati. Il Giudice ha dichiarato inammissibile la richiesta, ritenendola un'inutile ripetizione di una precedente domanda già respinta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Condannato, evidenziando che le due istanze avevano oggetti e motivi giuridici completamente diversi. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato il provvedimento di inammissibilità e ha rinviato il caso al Giudice dell'esecuzione per un nuovo esame nel merito della richiesta.
Continua »