La Corte di Cassazione ha sancito l'inammissibilità ricorso cassazione presentato da un imputato condannato per reati legati al traffico di stupefacenti. I giudici hanno ritenuto generiche le doglianze relative alla valutazione della purezza della cocaina, che presentava un principio attivo estremamente elevato (fino al 93,7%). Inoltre, la Corte ha respinto la contestazione sulla confisca del denaro poiché la questione non era stata sollevata nel precedente grado di appello, rendendola preclusa in sede di legittimità.
Continua »