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Detenzione Illecita

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Provvedimenti

Detenzione di stupefacenti: quando scatta il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio di una donna, ritenendo il suo comportamento attivo e non di mera connivenza. La ricorrente, durante una perquisizione, aveva consegnato spontaneamente agli agenti sia la sostanza illecita che i bilancini di precisione. Secondo la Corte, tale gesto dimostra una piena consapevolezza e un ruolo di custodia, superando la semplice conoscenza passiva dell'attività illecita del compagno e configurando un concorso nel reato.
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Detenzione illecita stupefacenti: esame in Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un ricorso contro una condanna per detenzione illecita stupefacenti. Il caso riguarda la detenzione in concorso di 15 grammi di cocaina, con l'aggravante della recidiva reiterata, già confermata dalla Corte d'Appello.
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Confisca illegale: la Cassazione annulla la misura
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la confisca di 300 euro a un imputato. La somma era stata ritenuta profitto di precedenti cessioni di droga, ma l'accusa formale era solo per detenzione. La Corte ha stabilito che si tratta di una confisca illegale, poiché non si può sanzionare un soggetto per un reato (lo spaccio) che non gli è stato contestato nel processo, violando il diritto di difesa. Di conseguenza, la confisca è stata annullata e la somma restituita.
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Detenzione illecita: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La decisione si fonda sulla valutazione che le motivazioni della Corte d'Appello erano adeguate e analitiche, avendo giustamente considerato implausibili le spiegazioni fornite dall'imputato riguardo una somma di denaro trovata in suo possesso. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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