Un uomo, condannato per rapina aggravata a tre anni e sei mesi, si è visto negare le misure alternative dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha annullato questa parte della sentenza, chiarendo che il limite per la detenzione domiciliare sostitutiva è di quattro anni, a differenza del lavoro di pubblica utilità che è di tre. La condanna per il reato è stata confermata, ma la questione della pena dovrà essere riesaminata.
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