Il caso riguarda la detenzione di munizioni calibro 9 Parabellum con marchio Nato. Il Tribunale e la Corte d'Appello avevano condannato l'imputato, ritenendo tali proiettili munizioni da guerra. Il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che una legge del 2021 ha chiarito la natura di tali munizioni e che tale norma non poteva applicarsi retroattivamente al suo caso, risalente al 2012. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato. Di conseguenza, non potendosi considerare inammissibile l'impugnazione, i giudici hanno rilevato il decorso del tempo massimo per giudicare il fatto. La Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la condanna precedente, dichiarando il reato estinto per intervenuta prescrizione.
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