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Detenzione Animali Protetti

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detenzione animali protetti: rischi e regole CITES
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico di un soggetto per la detenzione animali protetti, nello specifico due pitoni moluri, privi della necessaria documentazione CITES. La difesa sosteneva che la semplice detenzione senza scopo di lucro non costituisse reato e che il fatto fosse di particolare tenuità. Gli ermellini hanno invece chiarito che la normativa vigente punisce il possesso di specie protette qualora manchi la prova della loro origine lecita, indipendentemente dalle finalità commerciali. La tracciabilità è infatti un requisito essenziale per la tutela della biodiversità. È stata inoltre esclusa la non punibilità per particolare tenuità a causa delle modalità di custodia inadeguate e dei precedenti penali dell'imputato.
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Detenzione animali protetti: no oblazione automatica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per la detenzione di cinque esemplari di avifauna protetta (specie "carduelis carduelis"). I ricorsi, incentrati sulla mancata ammissione all'oblazione dopo la riqualificazione del reato e sulla presunta tenuità del fatto, sono stati respinti. La Corte ha stabilito che l'oblazione non è un diritto automatico ma deve essere richiesta dalla difesa e che la detenzione di un numero significativo di animali protetti non integra la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la lesione al bene giuridico tutelato.
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Detenzione animali protetti: la clausola di esiguità
Una donna viene condannata per la detenzione di 7 cardellini, specie protetta. La Corte di Cassazione annulla parzialmente la sentenza, chiarendo un punto fondamentale: per il reato ex art. 727-bis c.p. sulla detenzione animali protetti, il giudice deve sempre valutare se la quantità di esemplari e l'impatto sulla specie siano trascurabili (c.d. clausola di esiguità). La condanna per il reato previsto dalla legge sulla caccia (L. 157/1992) diventa, invece, definitiva.
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