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Deroga Alla Competenza Territoriale

Definizione

Accordo con cui le parti di un contratto stabiliscono che per le future controversie sarà competente un giudice di un luogo diverso da quello previsto dalla legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Deroga alla competenza territoriale: limiti e fatture pregresse
Una ditta fornitrice ha ottenuto un decreto ingiuntivo per fatture non pagate relative a servizi antincendio. La società debitrice si è opposta invocando la deroga alla competenza territoriale, prevista in un contratto successivo che indicava un foro esclusivo diverso. Il tribunale ha accolto l'eccezione e annullato il decreto ingiuntivo. La creditrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la clausola di deroga non si estende automaticamente a prestazioni precedenti o diverse. Chi eccepisce l'incompetenza deve provare il collegamento tra le fatture e lo specifico accordo scritto. Il tribunale originario resta pienamente competente.
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Deroga alla competenza territoriale: la sede dopo la fusione
Un'assicurata si oppone a un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Verona, eccependo l'incompetenza territoriale. La polizza fideiussoria originaria, stipulata con una società poi fusa per incorporazione in un'altra compagnia, conteneva una clausola di deroga alla competenza territoriale a favore della sede del garante. La ricorrente sosteneva che la competenza spettasse a Roma, sede della società originaria, ritenendo il credito cristallizzato. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che la fusione per incorporazione estingue la vecchia società. Di conseguenza, per individuare il giudice competente in base alla clausola contrattuale, occorre fare riferimento alla sede della società incorporante al momento della proposizione della domanda giudiziale, ossia Verona.
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Clausola vessatoria: quando è valida la firma?
Una società di catering contestava la validità di una clausola vessatoria che stabiliva il foro competente a Genova, firmata in un contratto di fornitura energetica. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della clausola, ritenendo sufficiente la specifica approvazione per iscritto tramite richiamo numerico, anche se cumulativo, purché accompagnato da una sommaria indicazione del contenuto. Di conseguenza, è stata dichiarata la competenza del Tribunale di Genova.
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