L'Imputato ha presentato ricorso per cassazione contro una sentenza emessa il 31 marzo 2022, per la quale il giudice aveva depositato contestualmente le motivazioni. Il difensore ha depositato l'atto di impugnazione il 29 aprile 2022. La Corte di Cassazione ha rilevato il mancato rispetto dei termini di impugnazione penale, fissati dalla legge a 15 giorni dalla lettura della decisione in caso di motivazione contestuale. Di conseguenza, il termine utile scadeva il 15 aprile 2022. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso e hanno condannato L'Imputato alle spese legali e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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