Un soggetto, condannato per spaccio di stupefacenti e guida senza patente, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha confermato la condanna per il reato di droga ma ha annullato quella per la guida. La decisione si basa sulla intervenuta depenalizzazione guida senza patente, introdotta con un decreto legislativo del 2016. Questo illecito non è più un reato (salvo recidiva) ma una violazione amministrativa. Di conseguenza, la Corte ha eliminato la pena detentiva e ha ordinato la trasmissione degli atti al Prefetto, l'autorità competente per applicare la sanzione pecuniaria. Il caso dimostra come una modifica legislativa possa cancellare retroattivamente una condanna penale.
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