Un coltivatore ha acquistato semi di lattuga da un'azienda fornitrice, sostenendo che le piante nate fossero difettose e chiedendo oltre centoquarantamila euro di risarcimento. L'azienda ha contestato la tardività della denuncia vizi della cosa venduta e la prescrizione del diritto, chiedendo il saldo delle fatture insolute. Il Tribunale ha accertato che il coltivatore non ha provato la tempestività della denuncia entro gli otto giorni e ha lasciato prescrivere l'azione annuale dopo l'estinzione di una precedente causa. Di conseguenza, il giudice ha respinto le richieste risarcitorie del coltivatore e lo ha condannato a pagare il corrispettivo delle sementi, oltre alle spese legali e a cinquemila euro di condanna per lite temeraria.
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