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Definizione Agevolata Delle Controversie Tributarie

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Provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una Società in liquidazione per il recupero di IVA indebitamente detratta. Durante la pendenza del giudizio, la Società ha presentato formale istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura e il deposito dei relativi documenti di pagamento entro i termini stabiliti.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una Società in liquidazione riguardante un avviso di accertamento IVA. Nelle more del giudizio, la Società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite estinta
Una grande società di telecomunicazioni ha ceduto una partecipazione societaria registrando una ingente minusvalenza. L'Agenzia delle Entrate ha contestato il valore della cessione, emettendo un avviso di accertamento per recuperare a tassazione la perdita. Dopo le decisioni favorevoli al contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. n. 119/2018. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate ha rinunciato al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio e compensato interamente le spese tra le parti, ponendo fine alla controversia.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
Il Socio di una società di persone cessata ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP societari. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, che ha confermato la sua responsabilità solidale e l'inutilità di aggredire preventivamente una società ormai priva di beni, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificati i presupposti di legge, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop
Un socio accomandatario di una società di persone impugnava una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP della società ormai cessata. Dopo la decisione sfavorevole del giudice d'appello, il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento per IVA e IRPEF nei confronti di un professionista. L'atto riguardava i compensi per obblighi di fare e non fare legati alla cessione di uno studio professionale. Durante il giudizio di Cassazione, il professionista ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del decreto legge 119 del 2018. Poiché l'ufficio fiscale non ha presentato obiezioni entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, la procedura si è conclusa positivamente. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a una società importatrice e ai suoi spedizionieri il mancato inserimento dei diritti di licenza nel valore delle merci importate, irrogando sanzioni. Durante il giudizio in Cassazione, le società hanno richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, rilevando la sussistenza dei presupposti di legge, e ha disposto la sospensione del giudizio con rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso due avvisi di accertamento contro un carrozziere, contestando ricavi non dichiarati basandosi sulla mancata corrispondenza esatta tra fatture e versamenti bancari. Dopo che i giudici di merito hanno annullato gli atti ritenendo il metodo irrealistico, il Fisco ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando il dovuto. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento e ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, disponendo che le spese di giudizio restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. Dopo alterne vicende giudiziarie e una sentenza di rinvio sfavorevole, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha depositato un'istanza telematica chiedendo la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza d'appello che annullava un avviso di accertamento Ires e Irap emesso contro una società immobiliare, considerata società di comodo. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge 119 del 2018, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto per sanare la lite. Sia la contribuente sia l'amministrazione finanziaria hanno quindi richiesto l'estinzione della causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese e confermando che non si applica il raddoppio del contributo unificato a carico della parte ricorrente.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a un'Associazione Sportiva Dilettantistica, a cui era stato contestato il regime fiscale agevolato per aver liquidato l'Iva in modo ordinario. Durante il giudizio di Cassazione, l'Associazione ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. 119/2018, pagando la prima rata. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, e in assenza di dinieghi da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite tributaria si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, e le spese giudiziarie sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alla causa IMU senza doppie tasse
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune per tre terreni estrattivi. Durante il processo in Cassazione, la società ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della legge di bilancio, pagando l'unica rata prevista dal regolamento comunale. Non essendoci stato un rifiuto da parte del Comune, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate. Inoltre, la Corte ha stabilito che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché la chiusura della causa per accordo non equivale a una sconfitta o a un ricorso inammissibile.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie e controlli
Un ex socio di una società di trasporti estinta impugna un avviso di accertamento per IRPEF basato su studi di settore. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente dichiara di aver aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie (condono fiscale) e deposita le ricevute di pagamento. Tuttavia, poiché i dati dei pagamenti non sembrano coincidere perfettamente con l'atto impugnato e manca la notifica formale di rinuncia alla controparte, la Suprema Corte non dichiara subito l'estinzione del processo. I giudici rinviano la causa a nuovo ruolo per chiedere chiarimenti all'Agenzia delle Entrate sull'effettivo perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: il bivio
I Soci di una società di capitali estinta impugnano un avviso di accertamento per IVA e sanzioni. Durante il giudizio di Cassazione, uno dei contribuenti dichiara di aver aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge 119/2018, allegando i relativi pagamenti. Tuttavia, manca la prova della notifica della rinuncia alla controparte e i dati dei pagamenti non sembrano coincidere perfettamente con l'atto impositivo. La Corte di Cassazione decide quindi di rinviare la causa a nuovo ruolo, ordinando all'Agenzia delle Entrate di fornire informazioni precise sull'effettivo perfezionamento del condono fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato a un'Associazione Sportiva e ai suoi membri la perdita della qualifica di ente non profit, richiedendo il pagamento di imposte e sanzioni. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nel frattempo, l'Associazione Sportiva ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, estendendo gli effetti anche ai soci coobbligati. Poiché l'ufficio fiscale non ha notificato alcun diniego né richiesto la trattazione della causa nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite fiscale si è conclusa definitivamente a favore dei contribuenti che hanno aderito alla sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che annullava un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società, poi incorporata da una nota catena di supermercati. L'atto contestava il recupero di imposte dirette e IVA per costi indeducibili. Nel corso del giudizio di Cassazione, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del decreto legge 119 del 2018, depositando la relativa documentazione. Poiché l'ente impositore non ha presentato alcuna istanza di trattazione entro i termini di legge, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la lite fiscale si chiude definitivamente e le spese del processo restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro un contribuente per interposizione fittizia di persona, ritenendo che avesse trasferito quote societarie ai figli tramite una società semplice per eludere le imposte sulla plusvalenza. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'atto, rilevando che i proventi erano effettivamente confluiti sui conti dei figli. L'amministrazione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio.
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Definizione agevolata: stop al fisco su auto e barche
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento sintetico nei confronti di una contribuente, presumendo un reddito superiore per l'anno 2007 basato su elementi indicativi di alta capacità contributiva, come il possesso di sei auto di grossa cilindrata, quattro case con mutuo, una barca a vela e collaboratori domestici. Dopo l'annullamento dell'atto nei primi due gradi di giudizio, l'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119/2018. Poiché l'ufficio non ha opposto diniego e non è stata presentata istanza di trattazione nei termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: fine lite
Una società in fallimento ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non pagate. Durante il processo, la curatela fallimentare ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando tutte le rate previste dalla legge. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese di giudizio rimangono a carico di chi le ha anticipate.
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Fisco contro società: la definizione agevolata congela la causa
Una società riceveva avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA per presunte operazioni inesistenti. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presentava istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, rilevato che la causa non rientrava tra quelle escluse dal condono, ha accolto la richiesta. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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