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Definizione Agevolata Della Lite Pendente

Definizione

Una procedura che permette ai contribuenti di chiudere una controversia fiscale in corso con il Fisco, pagando una somma ridotta o in base a regole speciali, evitando così il proseguimento del giudizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata della lite pendente: lite fiscale estinta
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società contribuente in merito a un avviso di accertamento per imposte non versate. Durante il procedimento di legittimità, l'impresa ha presentato domanda di definizione agevolata della lite pendente versando l'importo agevolato previsto dalla legge. L'ufficio fiscale ha rilasciato la ricevuta liberatoria e non ha respinto l'istanza nei termini stabiliti, né le parti hanno depositato una richiesta di prosecuzione del giudizio. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono rimaste interamente a carico della parte che le ha anticipate, confermando la totale chiusura della pretesa fiscale.
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Definizione agevolata liti tributarie: quando il Fisco si arrende
Un'Azienda è stata coinvolta in una controversia fiscale con l'Agenzia delle Entrate per la mancata presentazione del modello IVA 26 e l'illegittimità delle compensazioni periodiche IVA. Dopo aver ottenuto l'annullamento della cartella di pagamento in primo grado e la conferma in appello, l'Agenzia ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, l'Azienda ha aderito alla procedura di definizione agevolata liti tributarie, saldando quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le aveva anticipate.
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Credito d’imposta negato per un errore: il Fisco chiede la tregua
Un'azienda si è vista negare un credito d'imposta per tre anni a causa della mancata indicazione di un serbatoio per carburanti nella dichiarazione fiscale. L'Agenzia delle Dogane ha considerato questa omissione sufficiente per revocare il beneficio. La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, la Corte non ha deciso se l'errore fosse solo formale o sostanziale. Ha invece sospeso il processo perché la stessa Agenzia ha chiesto di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di sanatoria per chiudere le liti pendenti. La vicenda sul 'Credito d'imposta e omessa dichiarazione' è quindi in pausa, in attesa di un possibile accordo tra le parti.
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