LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Decreto Di Irreperibilità

Definizione

Un provvedimento del giudice che attesta l'impossibilità di rintracciare un imputato o indagato dopo aver effettuato le ricerche previste dalla legge. Consente di effettuare le notifiche successive presso il difensore d'ufficio.

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 98 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2019–2026). Nel 40% dei casi il ricorso è stato accolto, almeno in parte.

Esito del ricorso

  • Accolto, anche in parte 40%
  • Rigettato 26%
  • Inammissibile 33%
  • Altro 1%

Provvedimenti per anno

2019 2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Penale Sez. 169%
  • Penale Sez. 521%
  • Penale Sez. 710%

Precedenti più richiamati

  • Cass. 44374/2014in 12 provvedimenti
  • Cass. 16708/2018in 12 provvedimenti
  • Cass. 44629/2007in 6 provvedimenti
  • Cass. 37781/2021in 9 provvedimenti
  • Cass. 34993/2020in 9 provvedimenti

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Espulso ma irreperibile: valido l’ordine di carcere
Un cittadino straniero, condannato in via definitiva ed espulso verso il proprio Paese d'origine, contesta la validità dell'ordine di carcerazione. La Procura ha notificato l'atto al difensore dopo aver emesso un decreto di irreperibilità, poiché l'uomo non risultava rintracciabile in Italia né aveva fornito un recapito all'estero. Il condannato sostiene che le autorità avrebbero dovuto cercarlo nello Stato di rimpatrio prima di dichiararlo irreperibile. La Corte di Cassazione respinge il ricorso: l'obbligo di avviare ricerche all'estero scatta soltanto se gli atti consentono di individuare un comune o un indirizzo preciso di dimora. Sapere solo la nazione di destinazione dell'espulsione non basta. La dichiarazione di irreperibilità resta quindi valida ed efficace.
Continua »
Furto aggravato del dipendente: condanna confermata in Cassazione
Un lavoratore sottraeva migliaia di capi di abbigliamento dal magazzino dell'azienda datrice. L'uomo registrava solo pochi articoli sui documenti di trasporto e prelevava la merce a casse chiuse, rivendendola poi a prezzi scontati e senza scontrino nel negozio della consorte. La Corte d'Appello confermava la condanna per furto aggravato dal danno di rilevante gravità, calcolato tra valore della merce sottratta e mancato guadagno per oltre centocinquantamila euro. L'imputato ricorreva in Cassazione contestando la regolarità delle notifiche per irreperibilità, la mancanza di testimoni diretti del furto, il conteggio economico del danno e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. I Giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso, confermando la piena validità del processo e la condanna per il furto aggravato del dipendente, con pagamento delle spese processuali e risarcimento delle spese di difesa alla società costituita parte civile.
Continua »
Sospensione dell’ordine di esecuzione: carcere dopo la fuga
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'istanza proposta da un condannato per ottenere una nuova sospensione dell'ordine di esecuzione. Nel caso di specie, la Procura aveva già concesso la sospensione della pena nel 2019. L'uomo risultava irreperibile e le forze dell'ordine avevano notificato gli atti al difensore. Scaduto il termine senza alcuna richiesta di misure alternative, l'organo inquirente aveva revocato il beneficio. Successivamente, a seguito di un nuovo cumulo di condanne, il magistrato aveva disposto l'immediata carcerazione. La Suprema Corte ha chiarito che il beneficio della sospensione della carcerazione può essere accordato una sola volta per il medesimo titolo esecutivo, anche qualora il condannato non abbia avanzato istanza in precedenza. Il ricorso è stato dichiarato infondato.
Continua »
Notifica dell’estratto contumaciale e validità del titolo esecutivo
Un condannato ha presentato incidente di esecuzione contro la sentenza di condanna del Tribunale, chiedendo la scarcerazione. L'imputato era stato dichiarato contumace durante l'udienza preliminare. Nel successivo dibattimento, il giudice lo aveva qualificato come assente dopo la riforma legislativa del 2014. Il difensore ha eccepito l'assenza del titolo esecutivo per omessa notifica dell'estratto contumaciale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, spiegando che l'iniziale rito contumaciale conserva le garanzie difensive nel tempo. Senza un formale decreto di irreperibilità, la sentenza non diventa definitiva senza regolare notifica.
Continua »
Notifica imputato assente: la Cassazione annulla condanna per furto
Due imputati sono stati condannati in primo grado per furto in abitazione. Il Procuratore Generale ha fatto ricorso per l'omessa pena pecuniaria, ma la Cassazione ha rilevato un vizio più grave: la notifica agli imputati assenti era irregolare. La Corte ha stabilito che la mera notifica al difensore d'ufficio, dopo la dichiarazione di irreperibilità, non garantisce la conoscenza effettiva del processo da parte degli imputati. Questo vizio sulla notifica imputato assente ha portato all'annullamento della sentenza e al rinvio degli atti al Tribunale per un nuovo giudizio.
Continua »
Irreperibilità Imputato: Ricerche all’Estero non Sempre Obbligatorie
Un imputato ha contestato la dichiarazione di irreperibilità, sostenendo che le ricerche per rintracciarlo non erano state complete. In particolare, lamentava la mancata ricerca nel suo luogo di nascita all'estero. La Corte d'Appello aveva ritenuto legittimo il decreto di irreperibilità, basandosi sulle ricerche effettuate presso l'ultima residenza anagrafica e l'assenza di elementi certi sulla sua reperibilità all'estero. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che le ricerche devono essere cumulative ma anche oggettivamente praticabili. Non è obbligatorio estendere le ricerche all'estero se non si conoscono gli estremi precisi del luogo di residenza o attività lavorativa dell'imputato. Il ricorso dell'imputato è stato quindi rigettato, confermando la validità della dichiarazione di irreperibilità.
Continua »
Nullità decreto di irreperibilità: multa convertita, ma la notifica è nulla
Un Lavoratore, condannato a una multa, ha visto la sua pena convertita in libertà controllata a causa della sua insolvibilità. Le autorità lo hanno dichiarato irreperibile per notificargli l'ordinanza di conversione. Il suo difensore ha contestato questa decisione, sostenendo che le ricerche per rintracciare il Lavoratore erano incomplete. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando la **nullità decreto di irreperibilità**. Ha stabilito che le ricerche devono essere complete e includere anche gli istituti di pena. La sentenza ha annullato l'ordinanza, rinviando il caso per un nuovo giudizio e una corretta notifica.
Continua »
Annullata la condanna nel processo in assenza dell’imputato
L'Imputato, cittadino straniero, veniva condannato in primo e secondo grado per i reati di ricettazione e guida senza patente. Il procedimento era stato celebrato senza la sua presenza fisica. Durante l'identificazione iniziale, l'uomo aveva indicato solo un domicilio di fatto, dichiarando espressamente di non essere in grado di eleggere un domicilio formale. Gli atti processuali erano stati notificati al difensore d'ufficio, ritenendo l'imputato irreperibile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del legale. I giudici hanno stabilito la nullità assoluta degli atti poiché la semplice indicazione del domicilio di fatto non equivale a un'elezione formale. Senza la prova della conoscenza effettiva della chiamata in giudizio, non è possibile celebrare il processo in assenza dell'imputato. La Suprema Corte ha annullato le sentenze di condanna senza rinvio, disponendo la restituzione degli atti al Tribunale per un nuovo giudizio.
Continua »
Revoca Sospensione Pena: il Decreto di irreperibilità e le ricerche
Il Tribunale ha revocato la sospensione condizionale della pena a un Condannato, poiché non aveva pagato la somma provvisionale dovuta. Il Condannato ha presentato ricorso, contestando la validità del `decreto di irreperibilità` e sostenendo di non essere stato informato del procedimento. La difesa lamentava l'omessa ricerca nel suo paese d'origine. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'obbligo di ulteriori ricerche per il `decreto di irreperibilità` dipende dalla loro effettiva praticabilità. Senza prove che il Condannato fosse tornato nel suo paese, le ricerche già svolte erano sufficienti.
Continua »
Decreto di irreperibilità: Cassazione annulla rilascio, nuove ricerche
Il Tribunale di Ancona aveva annullato un decreto di irreperibilità emesso nei confronti di un Condannato, disponendone il rilascio e la rinnovazione delle notifiche. Il Pubblico Ministero ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'elezione di domicilio vale solo per la fase di cognizione e non per quella esecutiva. Ha inoltre precisato i criteri per le ricerche all'estero e l'adeguatezza delle ricerche in Italia per l'emissione del decreto di irreperibilità. La Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale, rinviando il caso per un nuovo giudizio. Questo implica che il Condannato non potrà beneficiare del rilascio e il Tribunale dovrà riesaminare la validità del decreto di irreperibilità.
Continua »
Riparazione per ingiusta detenzione dopo irreperibilità illegittima
Un cittadino condannato a sei mesi di reclusione subisce l'arresto a causa di un illegittimo decreto di irreperibilità emesso durante un suo breve viaggio all'estero. Tale vizio gli ha impedito di ricevere la rituale notifica dell'ordine di carcerazione e di richiedere tempestivamente l'accesso a misure alternative al carcere. In seguito, il giudice dell'esecuzione dichiara nullo il decreto di irreperibilità, disponendo la liberazione del detenuto e la concessione dei domiciliari. La Corte d'Appello respinge la successiva richiesta di indennizzo, qualificando l'accaduto come un mero ritardo procedurale. La Corte di Cassazione accoglie invece il ricorso, stabilendo che la carcerazione illegittima causata da vizi di notifica che precludono i benefici di legge integra a pieno titolo il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione.
Continua »
Revoca Sospensione Condizionale: Nullità Senza Ricerche
La Corte di Cassazione ha annullato la revoca della sospensione condizionale della pena decisa da un Tribunale. Il Tribunale aveva revocato il beneficio a un condannato senza aver prima svolto le necessarie ricerche per rintracciarlo e senza aver emesso un regolare decreto di irreperibilità. La Suprema Corte ha ribadito che il decreto di irreperibilità è un atto formale indispensabile, che richiede indagini complete e non parziali. La mancanza di queste procedure ha reso invalida l'udienza e di conseguenza la revoca della sospensione condizionale. Il caso tornerà al Tribunale per un nuovo esame che rispetti le regole procedurali.
Continua »
Nullità notifica penale: Quando l’irreperibilità non salva il condannato
Un Ricorrente è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. Ha contestato la sentenza, sostenendo la **nullità notifica penale** dell'avviso di conclusione delle indagini. Il Ricorrente affermava che l'autorità giudiziaria lo aveva dichiarato irreperibile, notificando l'atto al difensore d'ufficio, nonostante lui fosse residente in Italia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'autorità giudiziaria aveva correttamente disposto le ricerche e, non avendolo trovato, aveva emesso il decreto di irreperibilità. Non esiste un obbligo di notificare in modo diverso se la persona risulta irreperibile di fatto. Il Ricorrente ha perso e deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ordine di esecuzione: recidiva e irreperibilità bloccano i ricorsi
Un condannato ha presentato opposizione contro l'ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica per scontare oltre tre anni di reclusione. Il ricorrente ha sostenuto l'estinzione della pena per prescrizione e l'invalidità delle notifiche, affermando che le autorità avrebbero dovuto cercarlo all'estero e consegnare una doppia copia degli atti al difensore d'ufficio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. I giudici hanno chiarito che la recidiva qualificata, accertata nella sentenza irrevocabile, impedisce la prescrizione della pena e non può essere ridiscussa davanti al giudice dell'esecuzione. Inoltre, la notifica dell'ordine di esecuzione al difensore d'ufficio del soggetto irreperibile è pienamente valida senza bisogno di ricerche internazionali non richieste dagli atti.
Continua »
Indulto Revocato: Il Decreto di Irreperibilità Nullo Annulla la Decisione
Una Condannata aveva ottenuto un indulto, poi revocato a causa di un nuovo reato. Il Tribunale aveva confermato la revoca. La Condannata ha contestato la procedura di notifica per l'udienza di revoca, sostenendo che il decreto di irreperibilità era nullo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che le ricerche per emettere il decreto di irreperibilità devono essere eseguite in tutti i luoghi previsti dalla legge, non solo in alcuni. La mancata ricerca presso l'amministrazione carceraria e il nuovo domicilio ha reso il decreto di irreperibilità nullo. La Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale, rinviando gli atti per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione del reato: l’assenza non equivale a irreperibilità
Un Imputato era stato condannato per un reato. La sua difesa ha impugnato la sentenza, sostenendo l'intervenuta **prescrizione del reato**. La Corte d'Appello aveva applicato una normativa che sospendeva i termini di prescrizione. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, poiché l'Imputato era stato dichiarato assente (contumace) ma non era stato emesso un decreto di irreperibilità, doveva applicarsi la legge precedente, più favorevole. Questa legge non prevedeva la sospensione della prescrizione in tali circostanze. Di conseguenza, il reato era già estinto per prescrizione. La sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio.
Continua »
Nullità Notifica Irreperibile: Cassazione Annulla Revoca Sospensione Pena
Il Tribunale ha revocato la sospensione condizionale della pena a una persona condannata. Questa persona ha presentato ricorso, sostenendo che la notifica dell'udienza era invalida. Il "decreto di irreperibilità" (dichiarazione di non reperibilità) era stato emesso senza ricerche complete, omettendo il luogo di nascita della persona. La Corte di Cassazione ha stabilito che la "nullità notifica irreperibile" si verifica se le ricerche non sono state eseguite in tutti i luoghi previsti dalla legge. La Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale e ha rinviato il caso per un nuovo giudizio.
Continua »
Ricorso accolto: attenuanti generiche e sospensione condizionale
Un cittadino straniero ha ricevuto una condanna al pagamento di una multa da diecimila euro per non aver lasciato il territorio italiano dopo l'ordine del Questore. Il difensore ha impugnato la decisione contestando la notifica degli atti e l'assenza di motivazione sulle richieste relative ad attenuanti generiche e sospensione condizionale. La Corte di Cassazione ha confermato la piena regolarità delle ricerche svolte per dichiarare l'irreperibilità dell'imputato. Tuttavia, i giudici supremi hanno accolto il ricorso sul trattamento sanzionatorio. Il Giudice di Pace ha ignorato del tutto le istanze della difesa relative ai benefici di legge senza fornire alcuna giustificazione. La Corte ha quindi annullato la condanna limitatamente a questi punti, ordinando un nuovo giudizio davanti a un diverso magistrato dello stesso ufficio.
Continua »
Revoca Detenzione Domiciliare: Ricorso Inammissibile per Notifica Valida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la revoca della sua detenzione domiciliare. Il Tribunale di Sorveglianza aveva revocato la misura. Il detenuto ha sostenuto una violazione del diritto di difesa, affermando di non aver ricevuto correttamente la notifica dell'udienza. Tuttavia, la Corte ha accertato che il decreto di irreperibilità e la notifica erano avvenuti prima del suo rientro in carcere. Pertanto, la sua contestazione sulla notifica era infondata. Il ricorso è stato respinto e il detenuto condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso penale: quando un vizio è troppo tardivo
Un imputato ha presentato un ricorso contro una sentenza d'appello che aveva accolto la sua richiesta di concordato. Il ricorso contestava la nullità di un decreto di irreperibilità emesso in una fase processuale precedente. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Ha ritenuto che il motivo sollevato non fosse pertinente alla modalità definitoria scelta (il concordato) e fosse stato presentato troppo tardi, riguardando una fase processuale antecedente. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
Continua »