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Decorrenza Pensione Di Vecchiaia

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decorrenza pensione di vecchiaia: no ad arretrati senza domanda
Un lavoratore ha richiesto all'ente previdenziale la pensione nella gestione separata, chiedendo di computare i contributi versati in precedenza come dipendente. I giudici di merito avevano fissato la decorrenza pensione di vecchiaia alla data del compimento dell'età pensionabile, condannando l'ente a versare gli arretrati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'istituto previdenziale. La Suprema Corte ha chiarito la netta differenza tra la maturazione del diritto e la decorrenza pensione di vecchiaia. Se l'assegno dipende dalla facoltà di computo dei contributi esterni, la prestazione non retroagisce al raggiungimento dell'età ma spetta solo dal mese successivo alla domanda amministrativa.
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Decorrenza pensione di vecchiaia: il computo non retroagisce
Una lavoratrice chiedeva la liquidazione della prestazione previdenziale nella Gestione Separata, domandando di computare anche i precedenti versamenti eseguiti nell'Assicurazione Generale Obbligatoria. I giudici di merito riconoscevano la decorrenza della prestazione a partire dal momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi (aprile 2007), nonostante l'istanza formale di computo fosse stata presentata solo nel maggio 2012. L'ente previdenziale ricorreva in Cassazione sostenendo che il trattamento non potesse retroagire a una data anteriore rispetto all'esercizio formale della facoltà di opzione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente: la decorrenza pensione di vecchiaia ottenuta tramite computo di contributi eterogenei non coincide con il perfezionamento dei requisiti, ma scatta solo dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
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Decorrenza Pensione di Vecchiaia: Domanda tardiva, diritto pieno
Un lavoratore ha richiesto la pensione di vecchiaia quasi cinque anni dopo aver maturato i requisiti. L'Ente Previdenziale voleva pagare la pensione solo dalla data della domanda, negando gli arretrati. I giudici hanno invece dato ragione al lavoratore, stabilendo che la decorrenza pensione di vecchiaia parte dal giorno in cui sorge il diritto, cioè al compimento dell'età pensionabile. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, respingendo il ricorso dell'Ente perché presentato in ritardo. La vittoria del lavoratore è quindi diventata definitiva, garantendogli tutti gli arretrati.
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